Da 240 chili a meno di 200 da gennaio a oggi, ovvero ben 45 chili persi in meno di un anno: è il risultato impressionante raggiunto dal trentenne canadese Shane Whalley, che in questi giorni ha giustamente festeggiato il suo traguardo sui suoi canali social e in particolare sulla piattaforma dove è più seguito, ovvero TikTok. Il giovane ha condiviso sull'app cinese una clip nella quale celebra l'ultimo traguardo raggiunto in quello che lui stesso ha definito un viaggio – iniziato nel mese di gennaio – commentando semplicemente: "tutto è possibile".

 

Non era la prima volta che Whalley tentava di perdere peso, ma legare il proprio percorso alla piattaforma di condivisione video è servito al giovane da stimolo. Sul social ha trovato spettatori che si sono affezionati ai suoi sforzi e lo hanno sostenuto durante il suo viaggio. In cambio, Whalley è stato di ispirazione per un pubblico sempre crescente di follower: se a gennaio il ragazzo aveva poche centinaia di seguaci, il suo percorso e il candore mostrato nell'affrontarlo gli sono valsi l'interesse e l'affetto di più di 2 milioni di persone.

 

Nei suoi video Whalley si mostra vulnerabile ma determinato, e in questi mesi ha condiviso con i seguaci i momenti più ardui e più incoraggianti del suo percorso. A oggi, rispetto a gennaio, porta pantaloni di ben 10 taglie inferiori e camicie fino a 3 taglie più piccole. Il segreto – ha dichiarato – non è uno solo. Aumentare l'assunzione di liquidi, mangiare più verdure, includere proteine e grassi in ogni pasto gli è servito dal punto di vista nutrizionale, ma quel che ha fatto la differenza è stato anche "trovare un compromesso moderato" tra ciò che desiderava e ciò che si concedeva, senza precludersi nessun cibo in modo assoluto "per evitare di desiderarlo ancora di più".

 

Arrivato a questo punto, il tiktoker non ha intenzione di porre fine al suo percorso di crescita. Gli ultimi mesi che hanno appassionato così tanti utenti – ha dichiarato alla rivista People – non li ha vissuti come una gara con un obbiettivo particolare da raggiungere, ma come un viaggio che ora è destinato a proseguire.