Negli ultimi anni ormai in molti si sono abituati a tenere sotto controllo battito cardiaco, qualità del sonno, peso e numerosi altri parametri personali attraverso l'uso di dispositivi indossabili e accessori dedicati al fitness, ma l'ultima idea apparsa su Nature va leggermente oltre l'attuale concezione che abbiamo di health tracking: un gabinetto intelligente nel quale l'urina degli utenti viene raccolta e analizzata alla ricerca di parametri che potrebbero indicare alterazioni del metabolismo o presenza di patologie.

Il progetto è di Joshua Coon e Ian Miller, entrambi dottori e ricercatori dell'Università del Wisconsin, che in un esperimento preliminare di dieci giorni si sono sottoposti in prima persona ad analisi quotidiane dei propri prodotti di scarto per dimostrare che un monitoraggio simile può avere effetti diagnostici e di prevenzione tangibili. Lo studio — ammettono i due — andrà approfondito ma per il momento ha dato risultati promettenti.

Il dispositivo ideato dai ricercatori l'anno prossimo diventerà un prototipo, e funzionerà esattamente come un normale gabinetto, con una differenza: prima di essere scaricata nella fossa biologica, l'urina transiterà da un sistema di raccolta temporanea nel quale verrà sottoposta a una serie di analisi focalizzate sui metaboliti — prodotti risultanti dai processi che avvengono naturalmente nel corpo umano che se analizzati possono fornire informazioni preziose proprio sullo stato di salute dell'organismo. Le informazioni ottenute verranno trasmesse via wireless a un'app per smartphone che potrà poi caricarle in cloud dove verranno messe in relazione alle rilevazioni precedenti.

L'idea è che piccole fluttuazioni di valori che normalmente non desterebbero preoccupazioni possano nascondere l'insorgere di infiammazioni, infezioni, e altre patologie che normalmente non sarebbero rilevate. Nel loro esperimento i ricercatori hanno dimostrato che piccoli cambiamenti negli stili di vita come il consumo di alcolici e la quantità di sonno giornaliero causano modifiche nei valori dei metaboliti espressi dall'organismo; far elaborare questa mole di informazioni e eventuali algoritmi di intelligenza artificiale aiuiterebbe inoltre a vedere ulteriori correlazioni che medici in carne e ossa non possono vedere.