Lo scorso anno Christopher Wylie ha alzato uno dei più grandi polveroni mediatici su Facebook. Oggi lavora nella moda. L'ex dipendente di Cambridge Analytica, che nel 2018 ha portato ad uno scandalo privacy che ancora oggi pesa su Facebook e sulla sua immagine, ora è stato assunto da H&M, il colosso della moda. Il 29enne sta aiutando l'azienda a realizzare prodotti in grado di interessare maggiormente i suoi clienti sfruttando i dati e l'intelligenza artificiale. Insomma, Wylie non è di certo andato a lavorare in negozio, ma ha convogliato la sua esperienza informatica in qualcosa di meno pressante rispetto ad elezioni e referendum.

H&M ha assunto Wylie a dicembre con la speranza che l'ormai ex informatore possa utilizzare i dati per aiutare l'azienda con le problematiche di inventario, ma anche per incrementare i ricavi tagliando le spese. Una scelta che oggi ha senso, anche perché Wylie svolgeva un lavoro nella moda – e più precisamente nella previsione dei trend futuri – prima di essere assunto da Cambridge Analytica. Per lui, quindi, il cambiamento non è così drastico come può sembrare ad uno sguardo esterno. Inoltre, proprio durante il suo lavoro per l'azienda inglese aveva sottolineato come la moda fosse un elemento fondamentale anche per la politica e aveva utilizzato dei dati basati sul modo di vestire per individuare chi targettizzare per la campagna pro Trump.

Se da un lato Wylie sembra ormai aver trovato una sua strada dopo lo scandalo che ha colpito la società di raccolta di dati Cambridge Analytica, non si può dire lo stesso di questa realtà. In seguito al polverone mediatico sollevatosi attorno alle sue pratiche, l'azienda ha chiuso i battenti a maggio del 2018. Facebook, invece, sta ancora gestendo le ripercussioni dello scandalo e ancora oggi stanno giungendo al colosso di Menlo Park cause da parte di utenti e politici americani.