Sulla sua vera identità ci sono, da sempre, forti perplessità. Ma se davvero il suo nome fosse Satoshi Nakamoto, allora sarebbe da annoverare tra i  50 uomini più ricchi al mondo. Il patrimonio del padre dei Bitcoin avrebbe oggi un patrimonio personale di 980.000 Bitcoin, vale a dire un corrispettivo di 19,4 miliardi di dollari, secondo i calcoli in base ai CoinDesk price index riportati dal sito Quartz nel momento in cui il valore del Bitcoin ha toccato 19,771 dollari. Satoshi Nakamoto, con un patrimonio del genere, sarebbe quindi il quarantaquattresimo uomo più ricco al mondo nella classifica di Forbes, subito dietro la vedova di Steve Jobs, Laurene Powell, di Paul Allen, uno dei fondatori di Microsoft e di Stefan Persson, inventore della catena di abbigliamento H&M.

Non si è mai saputo chi fosse realmente Satoshi Nakamoto. Nel 2014 il suo nome sbucò dopo che una cronista del Newsweek scrisse di aver scovato colui che veniva indicato come il padre dei Bitcoin, il primo "miner" della criptovaluta. Di lui si dice che sia un laureato in fisica, con una intelligenza sopra la media e con una grande passione per il modellismo. Solo nel 2014 il suo patrimonio veniva quantificato in 400 milioni di dollari.

Il dominio bitcoin.org è stato registrato nel 2008 e il nome usato da chi ha progettato il sistema sarebbe proprio quello di Satoshi Nakamoto. Nel maggio 2016 Craig Steven annunciò di essere l'inventore del Bitcoin, ma il caso è ancora aperto, tanto che Elon Musk, il numero uno di Tesla, continua a rispondere negativamente a chi insiste a chiedergli se è lui la mente dietro alla nascita della moneta virtuale.

Il mistero attorno all'invetore dei Bitcoin continua e il valore, dopo l'infiammata dei giorni scorsi, resta stabile sopra i 16.000 dollari.