mark zuckerberg

13 miliardi evaporati in pochi giorni dalle tasche di Mark Zuckerberg. È il danno economico che ha colpito le finanze personali del fondatore e CEO di Facebook come conseguenza dello scandalo di Cambridge Analytica, l'azienda di analisi dati che ha utilizzato quelli provenienti dal social network per profilare gli utenti e targettizzare comunicazioni anche politiche. Dopo giornate altalenanti dal punto di vista del valore delle azioni, quelle di Facebook e di molte altre aziende tecnologiche continuano a calare e, con loro, quelle dei Paperoni più ricchi.

Mark Zuckerberg ha registrato una perdita totale di 13 miliardi di dollari dallo scorso 17 marzo ad oggi: oggi la sua fortuna personale ammonta a 61,3 miliardi di dollari. Facebook ha invece raggiunto gli 80 miliardi di dollari di perdite dall'inizio dello scandalo. Allo stesso modo Jeff Bezos, fondatore di Amazon e uomo più ricco del mondo, ha subito un crollo di 4,6 miliardi di dollari in un giorno. A febbraio Zuckerberg era il quinto uomo più ricco del mondo, ma in seguito allo scandalo e al crollo delle azioni in borsa si è ritrovato a scivolare verso il settimo posto. Una sorte che ha colpito tutte le maggiori aziende tecnologiche e, di conseguenza, anche i loro CEO.

Le azioni di Amazon sono crollate chiudendo a -3,7 percento, ma ad aver subito il crollo maggiore è stato Twitter con un ribasso del 12 percento. Facebook, Google e Microsoft hanno raccolto perdite tra il 4 e il 5 percento, mentre Apple si è fermata al 2,5 percento. Bezos, il fondatore del colosso dell'e-commerce, ha in mano il 16 percento delle azioni dell'azienda. Ad ottobre del 2017 ha superato Bill Gates, fondatore di Microsoft, nella classifica degli uomini più ricchi del mondo. Ad oggi è l'unico miliardario ad aver raggiunto un valore superiore ai 100 miliardi di dollari: anche in seguito al crollo del settore tecnologico, la fortuna personale di Bezos ammonta a 124,1 miliardi di dollari.