Nuovo digitale terrestre: chi deve cambiare TV (e può come farlo con il bonus statale)

A dodici anni dall'arrivo nelle case italiane del digitale terrestre, arriva il momento di un altro switch off: la tv come la conosciamo oggi cesserà di esistere, per fare spazio al 5G e al nuovo standard DVB-T2 che, grazie all'utilizzo del codec di compressione video HEVC/H.265, permetterà a tutti i canali televisivi gratuiti di trasmettere immagini fino al 4K Ultra HD. Ma assieme ad un nuovo (e decisamente migliore) codec, arriva la necessità di cambiare la propria TV o il proprio decoder, e il motivo è semplice: con l'attuale standard del digitale terrestre, i sintonizzatori integrati nelle televisioni o nei decoder esterni, non sono in grado di sintonizzarsi sulle nuove frequenze che verranno utilizzate ne, tantomeno, di decodificare l'HEVC/H.265.

Stabilito nel Decreto Ministeriale 19 giugno 2019 del Mise, il provvedimento prevede l'attivazione della codifica MPEG-4 nell'ultimo quadrimestre del 2021 e dello standard DVB-T2 (Digital Video Broadcasting terrestrial 2) tra il 21 e il 30 giugno 2022.

E premesso che il prossimo switch off, è questo il termine che si utilizza quando di cessa di sfruttare una determinata tecnologia per far posto ad una nuova, sarà meno traumatico di quello del 2007 perché, è chiaro, sostanzialmente non si implementerà nessuna tecnologia rivoluzionaria, la domanda che in molti si staranno ponendo è come fare a sapere se il proprio televisore è compatibile con il nuovo standard? E, nel caso in cui non lo fosse, come acquistare una TV o un decoder DVB-T2 sfruttando i bonus statali?

Nuovo digitale terrestre: come capire se devi cambiare TV

In linea di massima, per riuscire a capire se la propria televisione o il proprio decoder sono compatibili con il DVB-T2, il nuovo standard del digitale terrestre, le operazioni da fare sono basilari. Basta controllare nel libretto delle istruzioni (o sull'imballo dell'apparecchio) se compare la dicitura DVB-T2. Qualora non si avessero a disposizione queste informazioni, si potrà controllare la lista completa degli standard compatibili con il proprio dispositivo, controllando sul sito web del produttore o, magari, contattando l'assistenza tecnica.

bollino platino dvb-t2

È inoltre possibile collegarsi al sito di TivùSat, l'azienda partecipata dai principali operatori del settore, nel quale è possibile verificare se la TV o il decoder hanno il bollino Platinum, che segnala proprio la compatibilità con gli standard di nuova generazione.

In generale, se so è acquistato l'apparecchio nel 2017 o in un anno successivo, assicurandosi che si trattasse di una serie prodotta nello stesso anno, non si dovrebbero avere particolari problemi: è proprio dal 2017 che i produttori hanno iniziato a vendere TV e decoder dotati di compatibilità con lo standard DVB-T2

Perché è necessario cambiare TV o decoder

La decisione di dare il via allo switch off è diventata necessaria dopo che gli Stati membri dell'Unione Europea hanno stabilito che fosse di primaria importanza la liberazione di alcune frequenze attualmente utilizzate dal digitale terrestre, per far spazio alla trasmissione dei dati 5G, le nuove reti veloci che, nonostante siano già attive in alcuni dei centri urbani più importanti, ad oggi stentano a decollare anche per un problema relativo proprio alle frequenze da utilizzare per il corretto funzionamento.

Bonus TV: l'incentivo per cambiare televisore

A partire dal 18 dicembre 2019 e fino al 31 dicembre 2022, sarà possibile iniziare a usufruire del bonus previsto per l'acquisto di un nuovo televisore o di un nuovo decoder compatibili con il nuovo digitale terrestre. A sancirlo è il Decreto del 18 ottobre 2019, che regola anche l'erogazione del bonus switch-off o del bonus TV.

Il fondo prevede 151 milioni di euro complessivi, divisi in quattro anni e suddivisi con la cifra di 25 milioni l'anno. Il calcolo è stato effettuato considerando un costo medio di una TV compatibile attorno ai 200 euro, TV considerata mediamente di 32 pollici. Per quanto riguarda i decoder invece, il costo medio è inferiore ai 50 euro e, in questo caso, verrà ricalcolato dal negoziante stesso.

Come usufruire del bonus TV per chi compra e vende

L'incentivo sarà erogato solo alle famiglie count reddito ISEE inferiore a 20mila euro annuali, che dovranno compilare un'autocertificazione da scaricare online tramite il sito del Ministero dello Sviluppo economico e da presentare al negoziante che potrà applicare una riduzione sul prezzo del decoder o della nuova TV pari o inferiore a 50 euro.

Il venditore, invece, dovrà registrarsi sul sito dell'Agenzia delle entrate e, per ogni vendita, dovrà comunicare tempestivamente il codice fiscale e i dati di un documento d'identità del cliente, accompagnati dal codice del prodotto venduto: solo in questo modo, e in pochi istanti, il commerciante potrà avere il via libera per attuare lo sconto. La differenza vera poi recuperata come credito d'imposta e dovrà essere indicata tramite l'F24.