È un'invenzione che non abbiamo mai visto e probabilmente non vedremo mai, eppure ci salva la vita ogni giorno. O, per lo meno, lo fa con i bambini più piccoli. È l'elemento made in Italy che ha reso le prese a spina, inventate negli anni '80 dell'ottocento, davvero sicure. Nonostante la facilità di utilizzo e la funzionalità delle prese, infatti, esse non erano esenti da un problema piuttosto rischioso: era possibile inserire all'interno dei fori degli oggetti che, spesso, portavano a scariche anche mortali. Un'eventualità che spesso colpiva i bambini.

Tutto è cambiato nel 1968, quando la Vimar di Marostica ha introdotto Sicury, ottenendo il brevetto di un'invenzione invisibile ma fondamentale per la nostra sicurezza. Il suo funzionamento, peraltro, è estremamente semplice: è costituito da una protezione che sigilla i fori della presa impedendo l'ingresso di oggetti estranei. Si apre solo se viene sollecitata contemporaneamente dai due fori laterali; a quel punto l'otturatore si apre consentendo il contatto elettrico. È probabile, vista l'ubicazione, che non abbiate mai visto questo sistema di sicurezza, a meno che non siate elettricisti. Eppure è lì da ormai 50 anni. Potete farci caso se osservate attentamente le spine: all'interno dei due fori più distanti sono presenti due piccole membrane verdi, quelli sono gli elementi che consentono alla protezione di aprirsi.

Sicury, peraltro, è stato offerto dalla Vimar gratuitamente a tutta l'industria. Considerato troppo importante per la sicurezza, il brevetto non è mai stato utilizzato per generare profitti e le aziende lo hanno integrato nei loro prodotti in maniera gratuita, portando all'enorme diffusione che attualmente lo caratterizza. Oggi tutte le prese a spina integrano questa semplice ma fondamentale tecnologia "nascosta" nata per salvare i più piccoli ma che interessa tutti.