Le app di messaggistica istantanea come WhatsApp sono diventate tra i migliori veicoli per bufale, disinformazione, truffe e virus: soprattutto nei gruppi è possibile inviare queste esche a più persone per volta, senza temere che diepndenti e algoritmi presenti invece sui social network intervengano moderando i contenuti pubblicati. Tra le ultime minacce da questo punto di vista c'è proprio quella di un aggiornamento di WhatsApp pubblicizzato attraverso messaggi inviati nei gruppi della piattaforma di messaggistica del gruppo Facebook: il file da scaricare promette di trasformare l'app con un nuovo tema di colore rosa, ma è in realtà un virus che può mettere il telefono delle vittime sotto controllo esterno.

Il link da non seguire

L'allarme arriva dall'India, dove WhatsApp viene utilizzata in modo diverso rispetto a quanto non avvenga in Europa, e dove i gruppi che contano centinaia di utenti sono piuttosto comuni. I link che sponsorizzano WhatsApp in Pink – o WhatsApp in rosa – vengono diffusi proprio all'interno di queste stanze per fare in modo che un solo messaggio raggiunga contemporaneamente più persone, e che i destinatari non si facciano troppe domande su chi ha inviato il collegamento. Seguire il messaggio porta a una pagina web realizzata neanche troppo bene, dove si possono vedere in anteprima alcune schermate dell'app e un link per scaricare un pacchetto di installazione destinato ai telefoni Android.

Come funziona il malware

L'app in questione in realtà esiste davvero: a giudicare dalle schermate allegate al sito web si tratta di una delle versioni modificate di WhatsApp che permettono effettivamente di modificare il tema grafico dell'app per farlo apparire del colore desiderato. L'integrità di queste app non è però stata certificata dagli sviluppatori di WhatsApp – e questo rende semplice infiltrare al loro interno dei potenziali malware che mettono il telefono sotto il controllo altrui. È quello che succede con WhatsApp in rosa: il pacchetto scarica e installa una versione di WhatsApp funzionante e per questo motivo non desta sospetti in chi cade nel tranello; oltre allo strumento di messaggistica però viene caricato sullo smartphone anche il malware che può mettere a repentaglio password, credenziali di accesso e altre informazioni personali.

Come proteggersi

Il virus è destinato ai telefoni Android, ma non rappresenta una minaccia particolarmente difficile da evitare, anzi: proteggersi da questo tipo di attacco è decisamente semplice. Nel caso in cui venisse proposto il download di una versione alternativa di WhatsApp, basta non seguire il collegamento. I passaggi necessari all'installazione inoltre sono numerosi: occorre visitare il sito web allestito dagli hacker; non accorgersi che nel nome WhatsApp manca in alcuni casi la lettera h; scaricare il file di installazione da un luogo esterno al normale negozio di app, e infine istruire il sistema operativo a consentire l'installazione di app da sorgenti esterne.