strumenti didattica a distanza miur

La sospensione dell'attività scolastica in tutta Italia, è solo una delle misure precauzionali prese dal Governo ed atte a rallentare la diffusione da Covid-19, il nuovo coronavirus cinese che – ormai da tempo – è arrivato anche in Italia. Era il momento, e non si poteva attendere ancora. E che sia chiaro: chiudere le scuole non vuol dire avere l'ok per iniziative private e riunire i propri studenti in sedi esterne all'istituto di istruzione perché, in questo modo, si vanificherebbero gli sforzi del Ministero dell'Istruzione e le probabilità di diffusione del contagio non farebbero altro che aumentare vertiginosamente.

E, di nuovo, no. Sospendere le attività scolastiche non vuol dire bloccare totalmente le lezioni ma, anzi, valutata da un punto di vista prettamente tecnologico, la scelta di puntare sulla didattica a distanza potrebbe essere considerata una grande occasione di "evoluzione" per la scuola italiana, da (troppo) tempo stantia su metodologie decisamente superate.

E a venire incontro alle necessità di insegnanti e studenti, molti dei quali sono stati catapultati in un "nuovo mondo", è il Miur che ha publicato sul sito del Ministero quello che potremmo definire una sorta di "manuale per la didattica a distanza": è qui che le scuole e i docenti interessati, possono trovare gli strumenti utili per fare lezione ai tempi del coronavirus e trovare contatti diretti con altri istituti con esperienze avanzata di didattica digitale con i quali creare dei gemellaggi.

Gli strumenti messi a disposizione dal Miur per la didattica a distanza

Finora, il 5% degli studenti italiani ha avuto modo di utilizzare piattaforme per la didattica a distanza, ed è chiaro che difficilmente l'altro 95% dei giovani italiani riuscirà ad fare uso di queste nuove tecnologie con immediatezza. D'altronde stiamo parlando di un concetto del tutto nuovo, di un tipo di formazione che non si improvvisa.

Nella "guida per la didattica a distanza" messa a disposizione dal Miur, gli strumenti integrati sono molteplici. I collegamenti nelle varie sezioni del portale, consentono di raggiungere ed utilizzare a titolo totalmente gratuito tutte le piattaforme necessarie per la didattica a distanza.

Tutti i docenti troveranno consigli e vere e proprie guide su come creare videolezioni, studiare ed apprendere la realizzazione digital-storytelling, realizzare contenuti didattici digitali in formato video ed avere chiarimenti sul concetto di scuola in cloud.

È inoltre possibile accedere a contenuti didattici multimediali messi a disposizione da diversi "provider", tra cui Rai per la didattica, Treccani Scuola e la fondazione Reggio Children.

I gemellaggi

Salvatore Giuliano, Preside dell’istituto Majorana di Brindisi, ha da qualche giorno lanciato la campagna #adottaunascuola, con la quale ha realizzato un primo gemellaggio per una lezione condivisa di chimica con l'istituto comprensivo Lozzo Atestino di Vo' in isolamento. "Un esperimento bellissimo: continueremo anche con matematica e fisica", ha dichiarato il Preside.

E sono oltre 100 gli istituti pronti a gemellarsi con scuole meno esperte nella didattica digitale, che utilizzeranno anche le oltre 20 ore di webinar (lezioni da seguire online in giorni e orari stabiliti) messi a disposizione dall'Indire, l'ente di ricerca che sperimenta le formule per la didattica innovativa.