A un primo sguardo Tom Cruise sembra proprio sbarcato su TikTok con una serie di video pubblicati a partire da questa settimana. A ben vedere però il nuovo profilo aperto non ha niente a che vedere con il popolare attore statunitense: si tratta di un canale dimostrativo il cui autore utilizza tecniche di deepfake per riprodurre le fattezze del Tom Cruise originale con una fedeltà impressionante. Molti spettatori sono stati ingannati e altri sono rimasti ammaliati (o inquietati) dal risultato: nel complesso i follower raccolti in tre giorni dal finto Cruise sono già più di 200mila, e uno dei tre video pubblicati è già stato visualizzato quasi 6 milioni di volte.

 

Il finto Tom Cruise

Il nome associato all'account TikTok in questione è semplicemente Tom, ma dietro al nome utente @deeptomcruise si cela il segreto del profilo: l'intelligenza artificiale. Nei video deepfake la potenza degli algoritmi di intelligenza artificiale viene utilizzata per applicare le fattezze di una persona al volto di un'altra. La tecnica ormai non è nuova, ma più vengono affinati gli algoritmi alla base e più il risultato restituito è soddisfacente, o inquietante. È proprio questo l'aspetto che fa emergere l'account del finto Tom Cruise rispetto agli altri esempi di deepfake visti finora.

 

Il risultato impressionante

Aiuta anche il fatto che quella ripresa nella clip non è una persona qualunque: si tratta probabilmente di un imitatore che conosce le movenze dell'attore ed è in grado di riprodurle insieme alle espressioni, alla gestualità e a un'altra serie di aspetti che inconsciamente aiutano gli spettatori a cadere nell'illusione. Gran parte del lavoro però la fanno gli algoritmi impiegati per la modifica dei video, che applicano digitalmente le caratteristiche fisiche dell'attore sul volto dell'imitatore. Il risultato sta stupendo milioni di persone, complice anche il fatto che Tom Cruise è effettivamente una delle celebrità più note e caratteristiche in tutto il mondo.

 

Il rischio fake news

Quella dei deepfake però non è una semplice attrazione, anzi. Nata come minaccia per la privacy e la reputazione di attori e personaggi famosi (i primi bersagli erano celebrità i cui volti sono stati applicati ad attrici e attori a luci rosse), la tecnica ha tutto il potenziale per diventare un serio problema in fatto di fake news: se è possibile far dire a chiunque qualunque cosa in un documento video, può diventare ancora più complesso distinguere una notizia vera da una che non lo è.