Ad usare la webcam occorre stare attenti, ma basta? A quanto pare no, perchè anche inconsapevolmente possiamo ritrovarci ad essere nel mirino di intrusi indiscreti.
Il fenomeno si chiama "ratting": si tratta di un virus che gli hacker possono inviare tramite internet avendo accesso al desktop del computer di una persona inconsapevole. Si attiva automaticamente la webcam e si apre un occhio puntato sulla vita delle persone nella loro privacy, che a quel punto non sarà poi così "privata".

L'ultima denuncia viene segnalata dal Daily Mail: una ventenne di Glasgow, Rachel Hyndman, ha raccontato di trovarsi in vasca da bagno a guardare un dvd sul suo laptop ed aver visto la spia della webcam accendersi improvvisamente. La stavano spiando: chi? da dove? Non è dato saperlo ed anche la Polizia Postale non era stata inizialmente coinvolta dalla ragazza, per timore di essere derisa come "folle" e "paranoica".

In realtà il fenomeno è preoccupante soprattutto se si pensa a quanti bambini adoperano i computer da soli, magari per guardare un cartoon sul divano di casa in pigiama, e possono ritrovarsi in un video registrato dall'hacker spione di turno che incorrerebbe, pertanto, nel reato di pedofilia.

Come funziona il tutto? Il virus entra in modo subdolo sul pc attraverso un link ad un video o ad una canzone in una mail che approda nella nostra casella postale. Si clicca ed il danno è fatto.
La tecnica fraudolenta dietro il trucco si chiama "clickjacking": l'utente clicca con il puntatore del mouse su di un oggetto (ad esempio un link o il tasto play di un finto collegamento video), ma in realtà il suo clic viene reindirizzato, a sua insaputa, su di un altro oggetto. Tipicamente la vulnerabilità sfrutta JavaScript o Iframe.

La tecnica è stata rilevata per la prima volta nel settembre 2008, ormai, quindi è ben rodata, ma la sua diffusione sta prendendo vie nuove ed insidiose. Attenzione!