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Startup e Made in Italy: il lato tricolore del Wind Business Factor 2013

Dal turismo al tessile: il Made in Italy attraverso due dei suoi comparti più forti è rappresentato al WBF 2013. Conosciamo meglio tre startup – Lookals, Neronote e Customizeday – attraverso i loro founder.
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Il WBF 2013 parla italiano e lo fa attraverso tre startup che mirano a distinguersi per il sostegno al Made In Italy. Un'idea di business tricolore per il tricolore: Marco Vismara, Silvia Lamacchia e Gianluca Mei, rappresentanti rispettivamente di  Lookals, Customizeday e Neronote, rispondono alle nostre domande per conoscere meglio cosa hanno ideato e come e perchè il loro business può far parlare di sè e dare valore aggiunto al Made in Italy, dal turismo al tessile.

I progetti Made in Italy, dal turismo al tessile

Sia Customizeday che Lookals intendono inserirsi nella filiera turistica, difendendo il Made in Italy a partire dal territorio che lo custodisce. Customizeday è un sito internet di booking online che  permette di personalizzare le proprie prenotazioni, aggiungendo al pernottamento attività e servizi aggiuntivi: colazione in camera, late check-out, cena a lume di candela, visite guidate, escursioni, ecc. L’utente può customizzare il suo soggiorno, prenotando online ogni servizio con aggiornamento del prezzo in tempo reale. Selezione delle strutture partner è il must come garanzia di qualità per il turista; sito internet intuitivo e semplice è l’agevolazione per parlare anche al mercato estero ed attrarre flussi senza filtri linguistici o di intermediazione tra turista e albergatore.

Lookals agisce sempre all’atto della prenotazione del soggiorno, focalizzandosi sull’interazione tra il turista e la comunità locale: dall’unione delle parole “looking for” e “locals”, si tratta di una piattaforma di incontro intuitiva tra i viaggiatori e gli attori del luogo: le guide turistiche, le associazioni culturali, gli organizzatori di eventi gastronomici, etc. Da una parte Lookals si pone come obiettivo di riunire in un unico luogo virtuale tutte le numerose offerte presenti sul nostro territorio e di renderle facilmente fruibili, soprattutto per il turista straniero; dall’altra mira alla promozione di tradizioni, luoghi ed esperienze fuori dall’ordinario, che solo i locali che sono dentro ai percorsi meno massificati possono far apprezzare al forestiero.

Idee simili si sono intraviste in occasione di altre competition – ClapTrip che fine ha fatto? – ma Lookals appare una realtà, non solo un'idea. Il turismo è un comparto su cui si può intervenire per ideare un prodotto/servizio nuovo che attragga flussi turistici e dia ossigeno ad un settore del made in italy dalle grandi potenzialità ma dalle performance zoppicanti. Occorre prestare attenzione a fare la differenza, distinguendosi per il servizio, insieme alla per la tecnologia utilizzata e la comunicazione social attivata.

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Neronote promuove, invece, il comparto tessile attraverso il canale più attuale, quello web. Si tratta di un e-commerce che coniuga la filiera del tessile e la capacità manifatturiera del made in italy con i trend economici della mass customization e della coda lunga, permettendo di personalizzare un prodotto della tradizione tessile italiana: la camicia. Il sito organizza e rende accessibili 150 proposte pre-disegnate e modificabili dall’utente, organizzate per collezioni, stili e ambiti d'uso; 2000 tessuti di elevata qualità; 20 miliardi di possibili camicie.

Il modello di business è sostenibile?

Neronote integra la filiera del tessile, acquistando tessuti direttamente dai produttori per ogni singolo ordine e commissionando la produzione ad un network di aziende faconiste.

Lookals conta sulle revenue derivanti dalle prenotazioni effettuate tramite il portale, con una commissione del 10% a carico delle strutture. Sarà sostenibile il business con le sole commissioni sulle transazioni concluse? Forse occorrerebbe valutare una fee d’ingresso per le strutture che sono in partnership per il solo fatto di essere in “promozione” sulla piattaforma, insieme ad addizionali forme di ricavo, che rendano sostenibile il business quando i volumi non lo permettono.

Stesso discorso per Customizeday, anche se non è nota la percentuale trattenuta sulle transazioni effettuate. Gli utenti, invece, potranno accedere al servizio gratuitamente.

C’è sempre un punto debole su cui lavorare

Il marketing, nelle varie espressioni del digitale – dall'inbound marketing all'advertising, alle strategia social – è momentaneamente il tallone d’Achille di Neronote. Customizeday lamenta una certa inesperienza nel processo di raccolta delle informazioni da parte delle strutture partner. Lookals riconduce il suo punto debole soprattutto al contesto sui cui affonda le sue radici: la mancanza di commitment e confidenza nell’uso dei servizi 2.0, da un lato, e la scarsa sinergia tra i “locals” e gli operatori del settore e le autorità competenti del territorio, dall’altro, possono frenare il business: un’opera di sensibilizzazione è la conditio sine qua non per far funzionare il progetto.

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Abbiamo chiesto a Neronote che difficoltà hanno già incontrato sul mercato e stanno cercando di superare

Le difficoltà più grandi affrontate e risolte sono far funzionare l'intera organizzazione in maniera affidabile, efficiente e consistente nel tempo – su questo ha giocato a favore la partnership strategica con la camiceria di un co-fondatore che è andata ben oltre il rapporto cliente-fornitore – e dare la corretta percezione del prezzo. Dai loro benchmark risulta che i loro prezzi, a parità di qualità del tessuto e della lavorazione, sono molto minori di quelli nel retail tradizionale e pari a quelli dei più convenienti retail online. Però capire la qualità del tessuto e della lavorazione non è facile per un cliente e inizialmente abbiamo ricevuto lamentele sui prezzi. Ora hanno migliorato il posizionamento dei price points.

Customizeday e Lookals ci hanno rivelato la loro fonte di ispirazione

Customizeday cita Smartbox per l’idea dei “pacchetti regalo tematici” come best practice per sviluppare la loro idea; splendia.com per i suoi valori e booking.com per la sua chiarezza, tra i siti web di riferimento.
Lookals dichiara una prima influenza ricevuta da Vayable, loro competitor americano. Resta Airbnb la best practice a cui tendere, per loro come per tanti altri, ma il percorso non è privo di ostacoli per raggiungere i livelli della società che del soggiorno e della prenotazione online ha fatto un business di sicuro successo.

Cosa chiedono e cosa offrono agli investor?

Lookals ritiene che la migliore soluzione sarebbe quella che un early investor intervenisse a livello monetario secondo la formula dei convertible bond (o notes). Altrimenti si potrebbe raggiungere un accordo (anche e soprattutto a fronte della somma pattuita) che arrivi fino ad un 20% in share. Quello che ci serve per un anno di sviluppo è stimato in circa 300k€ che verranno suddivisi in due parti: 200k€ destinati allo sviluppo della marketing strategy ed alla copertura dei costi fissi e 100k€ destinati allo sviluppo ed al mantenimento della piattaforma.

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Customizeday rende noto l’obiettivo di circa 200 strutture partner in Italia e oltre 1000 esperienze pubblicate. Engagement sui social e una campagna marketing ad hoc necessitano un budget dedicato, in particolare per il content marketing e la gestione dell’advertsing su Adwords. 60mila euro è l’investimento iniziale stimato per accelerare questo processo. Ottimizzazione del business per le strutture, aumento dell’income medio della prenotazione, un settore globale ad alto potenziale di guadagno sono le carte che la startup intende giocare con gli investor.

Arriva fino al milione di euro l'investimento cercato da Neronote, flessibile e negoziabile, per finanziare lo sviluppo del marketing globale, la ricerca e sviluppo di nuove funzionalità, e ampliare l'offerta con altre categorie merceologiche sempre personalizzabili e made in Italy. Trattandosi di un'impresa già in esercizio e a cash flow positivo, Neronote è una garanzia per l'investitore che non si trova a finanziare l'avviamento – per il quale si è ricorso all'autofinanziamento – bensì l'espansione del business.

 

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