A partire da quest'anno recedere da un contratto telefonico con un operatore metterà un po' meno ansia ai consumatori interessati. Come riporta La Repubblica, le aziende telefoniche stanno finalmente (anche se troppo lentamente) iniziando ad abbandonare le pratiche punitive attraverso le quali tentavano di disincentivare i propri clienti a recedere dagli accordi con loro stipulati. In particolare i costi di disdetta si stanno abbassando, le maxi rate finali per gli acquisti di eventuali modem e smartphone abbinati ai contratti stanno sparendo e le richieste relative alle restituzioni degli sconti praticati si stanno facendo più ragionevoli. In sostanza gli operatori stanno semplicemente iniziando ad adeguarsi alle regole dell'Agcom pubblicate ormai a ottobre dell'anno scorso — un atto dovuto da tempo dunque, e dal quale finalmente i consumatori potranno trarre vantaggio in più modi.

Intanto chi abbandona il proprio operatore prima della scadenza ufficiale del proprio contratto, pur dovendo comuque pagare un costo fisso, si troverà di fronte a un esborso che sarà comunque di entità minore rispetto a quello che le aziende potevano richiedere fino a poco tempo fa. Quel che non sarà più fisso sarà invece l'ammontare degli sconti da restituire: questa cifra sarà rapportata al numero di mesi rimanenti alla scadenza del contratto, e diminuirà progressivamente man mano che l'accordo si avvicina alla sua scadenza naturale. L'addio alle maxi rate finali significa invece che gli operatori non potranno più richiedere il pagamento in un'unica soluzione di tutte le rate rimanenti per l'acquisto di eventuali modem e smartphone offerti insieme alle promozioni sottoscritte; gli ex clienti potranno cioè finire con calma di pagare il prodotto legato alla promozione, nelle modalità previste nel contratto originale.

Si tratta nel complesso di provvedimenti che dovrebbero rendere più semplice per i clienti la decisione di cambiare operatore per aderire a offerte più convenienti da parte della concorrenza — una pratica spesso resa poco conveniente proprio dai costi imposti dagli operatori per le disdette. Le norme dovrebbero valere per tutte le disdette effettuate a partire da gennaio di quest'anno, anche se alcuni operatori non hanno ancora aggiornato le relative informazioni ospitate sui propri siti. Il consiglio per chiunque sia interessato a una disdetta è quello di rivolgersi a un'associazione dei consumatori per ricevere assistenza specifica per il proprio caso.