Nel feed delle notizie di Facebook appaiono annunci pubblicitari in gran quantità che rappresentano il modo principale in cui il social network ha incamera ogni anno decine di miliardi di dollari. A prescindere dalle categorie alle quali appartengono, le inserzioni devono rispettare alcune norme tra le quali quella di non riferirsi a prodotti o contenuti vietati ai minori, ma alcune pagine riescono a superare i controlli del sito pur contravvenendo alle regole. Tra queste, una serie di annunci in particolare sta circolando in parte sulle pagine degli utenti, pubblicizzando in modo indiretto e sottile quelle che poi si rivelano essere pagine di contenuti grafici per adulti.

La pagina che diffonde le inserzioni è quella di Toomics, un portale sudcoreano specializzato nella produzione seriale di webtoon. Questa particolare tipologia di fumetti ha alcune caratteristiche ricorrenti, come uno stile grafico orientale (il genere è nato proprio in Corea del Sud) e storie che si sviluppano su lunghe strisce verticali pensate per essere fatte scorrere con il dito sullo schermo dello smartphone; per il resto però i temi trattati sono i più vari, compresi quelli potenzialmente meno adatti ai minori. Il problema è che Toomics, per promuoversi ai suoi utenti Facebook, ha deciso di utilizzare proprio una di queste storie, i cui risvolti sono decisamente a luci rosse.

In realtà gli annunci che si presentano nel feed delle notizie Facebook degli utenti non sono particolarmente espliciti. Probabilmente per non incappare nell'operato dei moderatori del social, le vignette di anticipazione che appaiono nelle inserzioni lasciano solo intendere vagamente la presenza di una storia dallo sviluppo per adulti; chi vede l'annuncio e ne è interessato, può cliccare sul link che conduce direttamente al portale di Toomics dove la storia inizia con un preambolo privo di riferimenti sessuali. Esaurita l'introduzione, la pagina chiede all'utente una conferma della sua età per poi portarlo alla versione estesa della medesima storia nella quale l'antefatto si sviluppa. È questa barriera probabilmente che salva Toomics dall'accusa di pubblicizzare contenuti pornografici direttamente su Facebook, ma di fatto chi visita i link pubblicizzati si trova a pochi tocchi da una storia il cui tenore potrebbe essere considerato poco adatto ai minori.