facebook no vax

Facebook dichiara guerra ai contenuti che diffondono disinformazione sui vaccini. La società di Mark Zuckerberg promette di rendere difficile la propagazione sulla piattaforma alle notizie segnalate come fake news dall'Organizzazione mondiale della sanità e da altri enti sanitari autorevoli, come i Centri Usa per la prevenzione e il controllo delle malattie. L'azienda di Menlo Park ha annunciato che darà meno visibilità a pagine e gruppi che pubblicano notizie false a tema "no vax" e presto anche Instagram seguirà la stessa strada.

Facebook dice basta alla disinformazione sui vaccini e decide di rendere meno visibili i contenuti che si rifanno al tema "no vax" sulla piattaforma. L'intervento di Facebook avviene dopo qualche giorno dalla lettera ricevuta dal deputato democratico Adam Schiff nella quale chiedeva a Mark Zuckerberg, CEO e fondatore del colosso di Menlo Park, di rendere più esplicite come fake news tutte quelle notizie e informazioni che si rifanno a contenuti no vax, diffondendo informazioni sul fatto che i vaccini siano causa dell'autismo, tesi più volte sfatata dalla comunità scientifica e dalla medicina mondiale. Nella stessa lettera, Schiff fa esplicita richiesta a Facebook su quanto abbia incassato dalla promozione sulla piattaforma di simili contenuti

Già nei giorni scorsi Facebook si era attivata per rendere meno visibili i gruppi e i commenti che si rifanno a questi temi e ora è arrivato il momento di agire direttamente sulle notizie false che spesso, erroneamente, vengono condivise come fossero vere, facendo passare per buoni messaggi che sono palesemente falsi. Tutte quelle notizie che diffondono disinformazione sui vaccini da subito subiranno un calo di visibilità.

Non solo, Facebook rifiuterà le inserzioni pubblicitarie che includono disinformazione sulle vaccinazioni. La società ha fatto inoltre sapere che sta vagliando modi di condividere con gli utenti informazioni accurate e autorevoli sui vaccini, mostrandole in cima ai risultati quando si fanno ricerche correlate, nelle pagine in cui si dibatte dell'argomento e negli inviti a partecipare a gruppi sul tema.