Presto su Instagram i prodotti commerciali e le attività di sponsorizzazione degli influencer potrebbero farsi ancora più pervasivi e frequenti di quanto già non siano. È la conseguenza diretta di alcuni annunci fatti in queste ore dal numero uno di Facebook, Mark Zuckerberg, che ha anticipato di avere pronti alcuni strumenti che permetteranno ad alcuni utenti di Instagram di vendere prodotti all'interno del loro profilo oppure di guadagnare denaro consigliando prodotti altrui venduti sulla piattaforma, anche senza un tradizionale contratto stretto con il produttore o il fornitore del servizio.

Le novità per creator e influencer

Dei nuovi strumenti in arrivo non si sa ancora molto, ma dovrebbero rendere più immediato e automatizzato il passaggio nel quale influencer e brand entrano in contatto e stabiliscono compensi per le attività di sponsorizzazione dei primi nei confronti di servizi e prodotti dei secondi. Il numero uno di Facebook, Mark Zuckerberg, ha parlato anche di un programma di affiliazione grazie al quale gli influencer possono ricevere come ricompensa una porzione del ricavato dei brand sponsorizzati.

Facebook dovrebbe fare da garante su un aspetto importante del sistema: il fatto che l'attività dei singoli influencer sia compatibile con i valori e i consumatori tipicamente associati al marchio che vorrebbero promuovere, ovvero che gli influencer coinvolti si rivolgano effettivamente a un pubblico interessato ai prodotti consigliati.

Un'altra delle novità annunciate sono i cosiddetti Creator Shop, dei punti vendita che questa categoria di utenti può mettere in piedi all'interno del proprio profilo per vendere le loro opere o il merchandising che le ritrae.

Consigli per gli acquisti ovunque

Per Facebook le novità annunciate rappresentano una opportunità di guadagno per i creator e gli influencer di medie dimensioni, ma il rischio che deriva dal rendere così semplici e appetibili le sponsorizzazioni non è da sottovalutare. Gli utenti di Instagram potrebbero trovarsi presto immersi in un colossale centro commerciale virtuale in cui a ogni angolo ricevono consigli per gli acquisti anche dove non se lo aspettano. Che il gruppo Facebook avesse intenzione di trasformare Instagram e gli altri social in destinazioni per l'ecommerce era già chiaro da tempo, e queste ultime decisioni potrebbero far avanzare di parecchio il progetto.

Il blocco del tracciamento di Apple

La mossa di Facebook e l'introduzione di questi strumenti all'interno di Instagram del resto arrivano in un momento particolare. A partire da queste settimane il gruppo avrà infatti più difficoltà a vendere ad aziende ed esercenti i suoi tradizionali spazi pubblicitari, poiché ha perso uno sistema prezioso che gli consentiva di ottenere ritratti accurati degli utenti e dei loro interessi: si tratta degli strumenti per il tracciamento utilizzati all'interno del sistema operativo iOS, dei quali Apple ha modificato il comportamento e che ora potranno essere utilizzati solo dietro l'esplicito consenso degli utenti.

Potenziando Instagram come destinazione per gli acquisti, mantenendo le inserzioni proposte completamente all'interno dell'app e affidando il recapito dei consigli per le spese agli influencer, il gruppo potrebbe avere in mente di recuperare parte degli introiti che perderà come rivenditore di spazi pubblicitari visualizzati finora con le tecnologie attuali.