nuove emoji iOS 13.2

L'introduzione di iOS 13.2, il prossimo aggiornamento per iPhone e iPad in arrivo tra qualche settimana, porterà con sé una sorta di rivoluzione del settore. E no, questa rivoluzione non riguarda qualche nuova funzionalità dell'OS di Cupertino o una rivoluzione dell'interfaccia grafica, ma l'introduzione di oltre 230 nuove emoji, tra le quali saranno presenti quelle dedicate al mondo della disabilità.

Le nuove emoji dell'iPhone

In realtà con iOS 13.2 non verranno introdotte 230 nuove emoji. Le faccine in arrivo su iPhone e iPad saranno 59, che diventeranno oltre 230 se si considerano tutte le variazioni di genere, colore della pelle ed età. Insomma, è in arrivo un altro "bel carico" di emoji e simboli che, mai come questa volta, è stato pensato per arricchire ancora di più le possibilità comunicative dei possessori dei dispositivi di Apple, e che potranno essere inviate su WhatsApp, Telegram, Messenger ed iMessage: la novità più importante è l'introduzione delle emoji dedicate alla disabilità.

Oltre che alla faccina che utilizza la lingua dei segni, con il nuovo Unicode 12 arriveranno anche emoji dedicate alle persone sulle sedie a rotelle, sui trasportatori motorizzati, ai ciechi con bastone (che potranno essere dotati anche di cane da guida), e addirittura un'immagine dedicata all'apparecchio utilizzato dagli ipoacusici.

Ed assieme alle emoji dedicate ai disabili, Unicode 12 introdurrà altre immagini che – in effetti – non portano con sé una grande novità. Troviamo ad esempio il bradipo, l'orango tango, l'ostrica, la cipolla, il bangio e vari costumi da bagno.

Le novità in arrivo con iOS 13.2

Oltre che a correggere alcuni bug presenti nell'attuale versione di iOS, il nuovo aggiornamento in arrivo su iPhone ed iPad introdurrà nuove funzionalità sostanzialmente dedicate alla protezione della privacy. In particolare, e in risposta allo scandalo delle conversazioni registrate, al primo avvio dell'iPhone verrà visualizzato un messaggio con il quale verrà chiesto agli utenti il consenso per far ascoltare le proprie conversazioni con Siri: lo scopo è quello di migliorare gli algoritmi per il machine learning legati al riconoscimento vocale e alle routine.