twitter shadow banning censura

Da diversi mesi ormai Twitter sta tentando di rinnovarsi per venire incontro alle esigenze di utenti che desiderano confrontarsi o condividere le proprie esperienze in un ambiente di dialogo positivo e privo di tossicità. L'ultima iniziativa annunciata in queste ore è probabilmente una delle più significative in questo senso: l'introduzione di una opzione per decidere quali utenti possono partecipare a una conversazione avviata a partire da un tweet, e quali ne rimarranno invece esclusi.

La notizia è stata data in questi giorni dalla direttrice del product management di Twitter, Suzanne Xie nel corso del CES di Las Vegas, ma la novità sarà implementata all'interno dell'app e del sito web del social soltanto più in là, entro il primo trimestre dell'anno. Il funzionamento è semplice: durante la composizione di un tweet gli autori potranno scegliere attraverso un apposito pulsante una tra quattro modalità con le quali il pubblico potrà interagirvi.

In modalità Globale, sarà permesso a chiunque (esclusi ovviamente gli utenti bloccati) di rispondere al cinguettio che si sta componendo; in modalità Gruppo potranno interagire con il tweet solamente gli account seguiti dall'autore e quelli direttamente menzionati; in modalità Panel avranno facoltà di risposta solamente gli utenti menzionati, mentre la modalità Dichiarazione è dedicata a tweet per i quali non è prevista alcun tipo di risposta, se non eventuali chiarificazioni o approfondimenti provenienti dallo stesso autore.

La novità è pensata per consentire agli utenti di portare avanti le proprie conversazioni senza il timore che queste vengano prese d'assalto da bulli, hater, bot e altre tipologie di utente che non hanno alcun interesse a contribuire in modo costruttivo al dialogo. In realtà già poche ore dopo l'annuncio i primi utenti hanno iniziato a sottolineare alcune criticità in questo approccio: chi diffonde bufale o fake news ad esempio potrebbe trarre giovamento da queste nuove opzioni, pubblicando contenuti fasulli pensati per ottenere un grande numero di retweet ma al contempo bloccando sul nascere ogni genere di contraddittorio; un utente che dovesse imbattersi in un cinguettio del genere dal canto suo potrebbe crederlo veritiero.

Anche per questo la novità non è ancora stata effettivamente lanciata: gli sviluppatori hanno dichiarato di essere impegnati a perfezionarne alcuni aspetti e a capire come fare per inserire le nuove meccaniche all'interno del social senza che ne vengano stravolti gli equilibri.