Tra le pagine di Wikipedia più controverse di quando in quando nascono vere e proprie battaglie a colpi di modifica degli articoli, nel corso delle quali un utente aggiunge un dettaglio ma il successivo lo cancella o ne stravolge la natura, e così via. L'enciclopedia libera in fondo può essere modificata da chiunque e il suo punto di forza è proprio quello di essere aperta al contributo di tutti gli utenti, ma per alcuni argomenti divisivi la situazione sui server del portale si scalda facilmente; è il caso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, personalità tra le più divisive sulla faccia del pianeta che a partire dagli anni della sua residenza alla Casa Bianca ha trasformato la sua voce su Wikipedia in quella che Slate in questi giorni ha raccontato e definito come una vera e propria zona di guerra.

Cosa sono le edit war di Wikipedia

Il fenomeno non è nuovo su Wikipedia, tanto da essersi guadagnato proprio l'epiteto di edit war, una locuzione tradotta in italiano con il termine guerra di revisioni. Stando al sito si tratta di "situazioni in cui due o più utenti fanno ripetutamente modifiche tra loro opposte, tentando di far prevalere con la forza la propria versione" dei fatti riportati, ma di esempi di pagine spesso al centro di scontri simili è letteralmente pieno il portale. La differenza con la pagina di Trump però è che quest'ultima è anche la più visitata della categoria, e che le attività quotidiane del presidente degli Stati Uniti causano quotidianamente dibattiti feroci su cosa debba finire sull'enciclopedia a futura memoria per i posteri e cosa invece no.

Con Trump è tutto più complesso

Intanto — racconta Slate — sulla pagina di Trump i normali metodi di protezione delle pagine dai vandalismi degli utenti vengono spesso rinforzati. Le modifiche apportate da individui anonimi sono sottoposte all'approvazione da parte di utenti con almeno 30 giorni di attività alle spalle e 500 modifiche ad articoli precedenti e in almeno una occasione la pagina venne del tutto schermata dagli interventi esterni; accadde a fine 2018, quando un gruppo di hacker rubò gli accessi di alcuni utenti con i necessari privilegi per modificare la foto di Trump con quella di un pene, mandando in tilt anche le risposte date sul presidente da parte dell'assistente digitale di Apple, Siri.

Dalla biografia ai fatti del giorno

Nei primi paragrafi poi — quelli che descrivono i tratti biografici principali del personaggio — la battaglia assume i connotati di una guerra di logoramento, prolungata nel tempo e in grado di fissarsi su dettagli apparentemente insignificanti come gli aggettivi. Si tratta della sezione più letta della pagina, dove critici e simpatizzanti tengono particolarmente a prevalere gli uni sugli altri. Infine, anche le informazioni ricavate dalle fonti di stampa finiscono spesso al centro di scontri innescati da parte degli utenti che simpatizzano con Trump, soprattutto quando è lo stesso presidente ad aver liquidato il relativo reportage come fake news.

Una sintesi è possibile

Questo aspetto in particolare rende l'aggiornamento della pagina particolarmente faticoso, poiché ogni fatto nuovo che riguarda il soggetto della pagina si trasforma in un paradossale dibattito su cosa sia reale e cosa non lo sia. Eppure la maggior parte delle persone che cerca informazioni su Donald Trump su Wikipedia ed è ignaro della battaglia che infuria dietro le quinte della pagina non ne ha neppure lontanamente il sentore. Per Slate e per alcuni degli utenti questa è la dimostrazione del fatto che una sintesi tra posizioni apparentemente inconciliabili è sempre possibile. La realtà dei fatti in ogni caso resta una: dietro a una pagina che comunica informazioni su una personalità divisiva come Trump c'è un lavorio che l'ha portata ad essere modificata più di 28.000 volte da quando è stata creata.