Il produttore di auto elettriche Tesla ha in mente di rivoluzionare una delle componenti principali delle sue vetture: le batterie. L'annuncio è arrivato nel corso del Battery Day, un evento anticipato da mesi dal fondatore Elon Musk durante il quale è stato svelato tutto ciò che l'azienda intende fare per migliorare i fondamentali elementi che danno energia ai motori delle vetture ma hanno ancora problemi di costi, smaltimento, efficienza e reperimento dei materiali costitutivi.

Nel corso del Battery Day che si è tenuto nella serata di ieri (ora italiana), Elon Musk e gli ingegneri del gruppo Tesla hanno illustrato innovazioni e cambiamenti nei sistemi produttivi che dovrebbero portare in futuro ad avere batterie – e di conseguenza auto elettriche – migliori e più economiche rispetto ad oggi. Una delle modifiche più promettenti è l'eliminazione del cobalto che attualmente viene usato per uno dei poli delle batterie: il minerale è raro e costoso da ottenere, e le attività di estrazione sono a volte connesse allo sfruttamento minorile. Per questi motivi il gruppo ha deciso di passare al nickel, un'alternativa più facilmente reperibile che però richiederà modifiche sostanziali al modo in cui le batterie operano e vengono prodotte.

I vantaggi economici all'orizzonte non mancano: gli accorgimenti ingegneristici nei quali Tesla si è addentrata durante l'evento di ieri potrebbero abbassare drasticamente il costo medio delle automobili offerte dal gruppo. Il modello più economico potrebbe partire da 25.000 dollari, ovvero circa 10.000 in meno rispetto all'attuale offerta più abbordabile dell'azienda. Non solo: i clienti potranno contare su veicoli dall'autonomia maggiore (fino al 16 percento in più), mentre anche l'ambiente potrebbe beneficiare della novità: il nickel è infatti relativamente meno tossico per l'ambiente sia in fase di riciclo che di estrazione.

Purtroppo le nuove batterie non saranno pronte da subito: durante l'evento – così come in un tweet immediatamente precedente la manifestazione – il numero uno del gruppo Elon Musk ha precisato che le fabbriche non saranno in grado di produrne in grandi quantità prima del 2022. I test sono però già iniziati e uno dei maggiori estrattori di nickel del pianeta è già stato contattato per la fornitura delle materie prime necessarie.