Assegnare un videogioco come libro di testo, o meglio come lettura consigliata agli studenti: è quello che hanno deciso di fare in Polonia, dove il ministero dell'istruzione ha inserito nella lista ufficiale del materiale di formazione per le scuole del paese il videogioco di sopravvivenza bellica This War of Mine, sviluppato dai concittadini di 11 bit studios. Il videogioco potrà così essere fatto oggetto di studio facoltativo e sarà proposto agli studenti di sociologia, etica, filosofia e storia.

Un gioco come libro di testo

La mossa rappresenta una sorta di inedito, per la Polonia ma non solo. Da una parte infatti non è la prima volta che i videogiochi vengono utilizzati per facilitare l'apprendimento, anzi nei primi anni della formazione rappresentano un mezzo molto efficace per indirizzare i ragazzi alle materie scientifiche; d'altro canto non era mai successo che un videogioco venisse inserito in un programma approvato a livello nazionale, anche se come esperienza facoltativa.

Che gioco è This War of Mine

This War of Mine del resto se lo merita: il gioco non è una simulazione di guerra di tipo classico, che mette il giocatore nei panni di un soldato dalle vite infinite. Si tratta piuttosto di un misto tra avventura e gioco di sopravvivenza nel quale si organizza un gruppo di civili che hanno perso tutto durante l'assedio di una città. Lo scopo primario non è uccidere e farsi strada tra i cadaveri della fazione nemica ma rimanere in vita — irrobustendo il proprio rifugio, trovando sostentamento tra le rovine e preoccupandosi della salute e dei bisogni dei propri compagni di sventura.

Esperienza formativa

L'intensità dell'esperienza e l'accurata realizzazione dell'ambientazione — ispirata al conflitto in Bosnia ed Erzegovina degli anni '90 e in particolare all'assedio di Sarajevo — hanno spinto il governo polacco ad accogliere le richieste per l'introduzione del gioco nel materiale formativo approvato per il prossimo anno accademico. L'idea è che portando a termine This War of Mine si possa trarvi insegnamento esattamente come potrebbe avvenire dalla lettura di un'opera scritta o dalla visione di un documentario o un film. Il gioco sarà dunque offerto gratuitamente agli studenti interessati, a patto però che abbiano compiuto 18 anni: la classificazione del titolo lo rende infatti vietato ai minori.