tiktok rapporto trasparenza

Il 2019 è stato decisamente l'anno di TikTok: l'anno scorso la piattaforma di condivisione video made in China si è trasformata da curioso fenomeno capace di attirare l'attenzione dei più giovani a potenziale rivoluzione social di stampo planetario; da raccolta di numeri di ballo e lip sync a contenitore di forme di intrattenimento tra le più varie e accattivanti in circolazione online. L'evoluzione della piattaforma è stata globale e l'Italia non ha fatto eccezione, anzi: negli ultimi mesi è stata l'epicentro di una impressionante impennata nel numero di utenti che a fine anno sono arrivati a quota 6,4 milioni.

A rivelarlo sono in queste ore dati di ComScore, secondo i quali il numero di persone con un account sulla piattaforma è triplicato in soli tre mesi, arrivando ai 6,4 milioni di fine novembre dopo essere partito da 2,1 milioni a settembre. Si tratta di una crescita del 202% nella quale non sono neppure inclusi gli utenti minorenni, che su TikTok rappresentano una fetta considerevole del totale.

Un dato parziale su questi ultimi si può però ottenere dalla divisione per fasce d'età che ComScore ha effettuato spezzettando i dati. Nel conteggio così ottenuto emerge che la fascia di utenti dai 15 ai 24 anni è quella che è cresciuta meno di tutte, passando – in una crescita del 164% – dagli 0,6 milioni di utenti di settembre agli 1,6 di fine novembre. A prendere d'assalto la piattaforma sono stati gli utenti dai 25 ai 34 anni: sono cresciuti del 258%, da appena 0,4 milioni a più di 1,3 milioni. Gli over 35 infine risultano nella media: una crescita del 201% li ha portati da 1,3 a 3,5 milioni.

Su TikTok – aggiunge ComScore – è cresciuta in poco tempo anche la quantità totale di tempo speso dagli utenti, e per la precisione del 75% nei tre mesi da settembre a fine novembre. La piattaforma è ancora staccata enormemente da colossi come il gruppo Facebook e i siti di Google, ma con 25 milioni di ore mensili consumate dai suoi utenti segue ormai da vicino grandi nomi dello streaming come Netflix e il gruppo Mediaset, giunti a 29 nello stesso periodo di tempo.