tinder google play

L'aspetto principale che ha determinato il successo dell'app di incontri Tinder è la facilità con la quale permette di incontrare sconosciuti basandosi su poche fotografie, una descrizione e qualche conversazione online. Questo aspetto della piattaforma però fa in modo che tra i potenziali partner di un utente possa nascondersi chiunque: da persone che non sono chi dicono di essere a individui di indole violenta o pericolosa. Per questo motivo nelle scorse ore gli sviluppatori dell'app hanno annunciato alcune novità, tra le quali un pulsante speciale per chiedere soccorsi, da utilizzare nel caso in cui, durante o dopo un appuntamento, non ci si senta al sicuro con la persona appena incontrata.

Come funziona il pulsante di emergenza di Tinder

Il sistema di segnalazione è stato sviluppato insieme a Noonlight — un'azienda statunitense che sviluppa proprio un sistema per le richieste di aiuto tramite smartphone — e funziona in modo piuttosto semplice. Innanzitutto prima dell'incontro gli utenti di Tinder potranno compilare un modulo con le proprie informazioni, quelle relative alla persona che si sta per incontrare e la data e il luogo previsti per l'appuntamento. Se qualcosa durante l'incontro va storto, l'utente in pericolo può premere un pulsante speciale all'interno dell'app di Noonlight da scaricare preventivamente: il sistema invierà prima un messaggio e poi una chiamata per dare alla potenziale vittima il tempo e il modo di ritirare l'allarme o di specificare il tipo di emergenza. Se nessuno dei due tentativi di contatto riceve risposta, il servizio invierà soccorsi nel luogo specificato.

Stop ai furti di identità

La soluzione è ideata per funzionare in modo del tutto silenzioso e discreto, così da permettere all'utente di chiedere aiuto senza destare sospetti, ma non è l'unico strumento sviluppato da Tinder per evitare brutte sorprese con gli utenti incontrati dal vivo. La piattaforma ha iniziato infatti i test per un sistema di controllo delle foto pubblicate sui profili, per arginare il fenomeno del catfish — ovvero gli utenti che utilizzano immagini altrui per fingersi chi invece non sono. Il nuovo strumento richiederà ai nuovi iscritti di effettuare determinate pose davanti alla fotocamera, controllandole poi con algoritmi di intelligenza artificiale. Queste immagini non verranno pubblicate, ma saranno usate per verificare la corrispondenza con quelle effettivamente messe online.

Purtroppo il primo strumento impiegherà diverso tempo per uscire dagli Stati Uniti: il sistema di segnalazione di Noonlight fa infatti leva su personale in carne e ossa che l'azienda non può mettere a disposizione in tutto il mondo — almeno non ancora. Discorso diverso per il controllo contro il furto di identità, che al momento prevede di ricompensare con uno speciale badge i profili degli utenti che hanno superato il sistema di verifica, e che verrà attivato anche al di fuori degli Stati Uniti più tardi nel corso dell'anno.