Nel corso degli ultimi anni si è parlato tanto delle applicazioni in grado di migliorare la nostra produttività, dalle semplici ToDo list ai software per gestire in maniera semi professionale le proprie giornate. Ora, però, ne è arrivata un'altra che fa tutto l’opposto: ci aiuta a non portare a termine i compiti. Si chiama ToDon’t ed è stata lanciata dallo sviluppatore Burrow, già conosciuto per le sue app non particolarmente utili e un po’ sopra le righe. In questo caso l’obietivo di ToDon’t è chiaro: “Tutto ciò che devi fare è aggiungere elementi ogni giorno, elencando le cose che non vuoi assolutamente fare”.

Una sorta di visione ironica sulle app che ci aiutano ad organizzare le nostre giornate e che in questo caso non fa altro che spingerci a non portare a termine i compiti, liberando tempo durante il giorno. Per motivare (o meglio, demotivare) gli utenti a seguire le indicazioni di ToDon’t, l’app invia durante il giorno alcune notifiche che li spronano a non compiere azioni. “Congratulazioni, non hai fatto nessuna di quelle cinque cose per cinque giorni di fila” recita uno di questi messaggi. Ovviamente l’app si “fida” di noi: non esiste un vero e proprio tracciamento delle attività svolte o meno durante la giornata.

Ma l’applicazione, che ad una prima occhiata potrebbe sembrare essere dedicata solamente ai lavori importanti e alla procrastinazione di essi, in realtà potrebbe avere un obbiettivo realmente utile. Per esempio se la si utilizza per non svolgere più azioni negative o nocive, come mangiare troppo o mangiarsi le unghie, ma anche evitare di perdere la calma con gli altri. Insomma, nella vita di tutti una notifica che ci ricorda di non  compiere determinate azioni non è da vedere in maniera necessariamente così negativa. Basta usarla per le cattive abitudini.