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Il presidente Usa, Donald Trump, torna a prendere di mira Apple, il colosso di Cupertino, che nei giorni scorsi aveva espresso forti preoccupazioni per via di possibili nuovi dazi contro i prodotti che provengono dalla Cina. Con un tweet, come è solito fare in queste circostanze, ha voluto mandare un messaggio molto chiaro all'azienda oggi guidata da Tim Cook: "C'è una facile soluzione che comporterebbe zero tasse e incentivi fiscali. Fabbricate i vostri prodotti in Usa invece che in Cina. Cominciate a costruire nuovi impianti ora". Apple aveva espresso preoccupazioni per nuovi dazi che renderebbe i suoi prodotti ancora più costosi.

Donald Trump continua ad andare avanti con la sua nuova politica di reintrodurre i dazi, azione che sta generando una girandola di botta e risposta a colpi di dazi vero il Canada, l'Europa e anche verso la Cina. Verso la Cina addirittura il presidente americano vorrebbe introdurne altri che avrebbero, ovviamente, anche ricadute, in negativo, per tutte quelle aziende americane che fabbricano i loro prodotti in Cina. E tra queste vi è anche la Apple che non ha nascosto la sua preoccupazione.

Infatti nei giorni scorsi, in una lettera all'Office of U.S. Trade Representative, l'agenzia che si occupa dello sviluppo commerciale degli Stati Uniti, l'azienda di Cupertino ha espresso tutta la sua preoccupazione: "La nostra preoccupazione è che con questi dazi Apple sarà la società colpita maggiormente. Questo si potrebbe tradurre in una crescita più bassa del Paese, con danno alla competitività. Le tariffe diventerebbero una tassa per i consumatori, farebbero lievitare i costi di prodotti Apple su cui i clienti fanno affidamento nella loro vita quotidiana". Da Cupertino hanno quindi chiesto di "riconsiderare queste misure e lavorare per trovare altre soluzioni più efficaci che rendano l'economia americana più solida e facciano il bene dei consumatori". La risposta di Trump non si è fatta attendere, via Twitter:

"I prezzi di Apple possono aumentare a causa delle massicce tariffe che potremmo imporre alla Cina – ma c'è una soluzione semplice dove ci sarebbe un'imposta ZERO, e in effetti un incentivo fiscale. Fate i vostri prodotti negli Stati Uniti invece che in Cina. Iniziare a costruire nuovi impianti ora. Emozionante!". Questo il contenuto del tweet in risposta ad Apple.

Trump ha quindi confermato l'indiscrezione circa nuovi dazi verso la Cina e ha invitato Apple, per evitare che questi possano trasformarsi i "tasse" verso i consumatori, a produrre negli Usa invece che in Cina.

Apple ha fatto sapere che eventuali nuovi dazi interesseranno, in termini di aumenti del 25% circa, prodotti come Apple Watch, gli AirPod, l'HomePod e il Mac Mini.

Tutta questa polemica quando mancano ormai solo due giorni alla grande presentazione dei nuovi iPhone del 12 settembre.