Nelle ultime ore la polizia tunisina ha arrestato sei componenti del Fallaga Team, un gruppo di hacker responsabile di aver attaccato oltre 20mila siti web francesi di scuole ed ospedali. La conferma arriva da alcuni giornali francesi, non è ancora chiaro se tra gli arrestati vi sia anche Majdi, l'hacker del Califfato a cui il gruppo di Anonymous sta dando la caccia. L'hacker Majdi è considerato uno dei più importanti amministratori di sistema dei siti dello Stato Islamico nonché fondatore del Fallaga Team. Tra gli obiettivi principali dell'operazione AntiIsis portata avanti dagli Anonymous Majdi è considerato uno dei principali obiettivi e secondo alcune fonti questo potrebbe essere in carcere.

Tra le informazioni che fanno presumere che l'hacker tunisino sia finito in carcere troviamo il suo account Twitter @bad_shark1 che è stato sospeso ed altri account a lui collegati che da qualche giorno hanno smesso di twittare. Nessun aggiornamento anche dal suo profilo Facebook mentre continuano ad arrivare messaggi da altri componenti del Fallaga Team, questo a sottolineare come il gruppo continui la sua attività nonostante gli arresti degli ultimi giorni. Attraverso la loro pagina Facebook il gruppo di hacker islamici tunisini del Fallaga Team scrivono: "La libertà di parola, di pensiero e di espressione e dei media e dell'editoria è garantito. Non si può esercitare censura preventiva su queste libertà. Lo Stato garantisce il diritto all'informazione e il diritto di accesso alle informazioni".

Nel frattempo continua la battaglia degli Anonymous contro i componenti dell'Is, dopo aver violato la rete jihadista ed aver fatto bloccare numerosi account Twitter legati al Califfato, ora dal profilo Twitter di uno dei componenti più attivi del gruppo Anonymous, Kamikaze Ghost, arriva un tweet in cui vengono evidenziati alcuni ricercati sui quali è stata messa una taglia: 8 dollari per un account twitter di uno jihadista e 250 dollari per un dossier su Al Baghdadi. E mentre l'operazione AntiIsis prosegue senza sosta, i jihadisti rispondono impossessandosi dell'account Twitter ufficiale della rivista NewsWeek che tramite un tweet augura un pessimo San Valentino a Michelle Obama. Per contrastare l'avanzata di messaggi diffusi dall'Is Anonymous ha richiesto a portali come Github e archive.org di non ospitare messaggi ed altro materiale contenente propaganda jihadista.