Chi ha bisogno di un'auto da guidare per periodi di tempo medio lunghi ma non ha l'esigenza di averla spesso a disposizione da qualche settimana può accantonare l'offerta dei car sharing tradizionali per rivolgersi a Turo, un servizio di car sharing peer to peer giunto in Italia ad aprile, che permette di noleggiare in modo pratico e veloce un mezzo di trasporto messo a disposizione da altri utenti iscritti alla stessa piattaforma. Il servizio – nato anni fa negli Stati Uniti e sbarcato l'anno scorso in Europa – non per niente è stato definito l'Airbnb delle auto, poiché mette in contatto un pubblico di clienti con un'offerta di proprietari desiderosi di mettere a disposizione la propria quattroruote dietro pagamento.

Il sito del servizio per il momento è in lingua inglese ma permette comunque di trovare i mezzi a disposizione in modo abbastanza intuitivo: basta inserire nella barra di ricerca il luogo approssimativo dove serve avere la vettura e il tempo previsto per il noleggio e la flotta di auto disponibili appare in pochi secondi. Una volta scelto il mezzo, appaiono le sue caratteristiche, i dettagli di chi lo noleggia (un privato o un'azienda), il luogo per la consegna designato da quest'ultimo e ovviamente le informazioni sul prezzo necessario per il noleggio.

Rispetto agli altri Paesi nei quali Turo opera da più tempo l'offerta non è sterminata e soprattutto i prezzi non sono particolarmente competitivi: per trovare un catalogo di vetture sufficientemente esteso non ci si può allontanare da Milano (perfino Roma risulta ancora abbastanza limitata) e per noleggiare una modesta Panda possono occorrere anche 50 euro al giorno. Il vantaggio resta quello di poter noleggiare comodamente, in pochi clic e per il tempo desiderato una vettura diversa da quelle che fanno parte delle flotte dei car sharing tradizionali; col tempo la speranza è che l'offerta si faccia più ricca e la competizione tra chi noleggia i veicoli porti i prezzi più in basso.