Da ieri sera attività sportive interrotte per tutti i proprietari e gli utenti di dispositivi e app Garmin, o almeno per tutti coloro che desiderano tenere traccia della propria attività fisica. Nella giornata di ieri, giovedì 23 luglio, il servizio cloud Garmin Connect che rende smart tutti i gadget e i software del produttore statunitense è diventato improvvisamente irraggiungibile: da ore gli utenti non possono registrare nuove informazioni su attività e sfide, ma il problema riguarda l'intero spettro dei servizi e dei prodotti offerti dall'azienda e sembra essere stato causato da un ransomware che sta tenendo in ostaggio le infrastrutture chiave di Garmin in attesa di un riscatto.

Irraggiungibili anche i call center

L'ipotesi ransomware è emersa da alcuni dipendenti dell'azienda che ne hanno parlato su Twitter, ma non è ancora stata confermata ufficialmente. Del resto è chiaro però che l'inconveniente non è il risultato di un'operazione di manutenzione programmata ma è frutto di un imprevisto: ad andare in tilt sono stati contemporaneamente sia i servizi collegati alle soluzioni di health tracking del gruppo, sia il sito web, il call center, i server di posta e l'assistenza clienti via chat. L'unico canale di comunicazione rimasto intatto e in attività è quello dei social, dove il gruppo ha ammesso sinteticamente di avere problemi tecnici.

La nota interna

Nonostante Garmin non sia ancora scesa nel dettaglio di ciò che è successo alle sue infrastrutture online, una nota interna trapelata e pubblicata da ItHome fa presagire che i malfunzionamenti potrebbero protarsi fino alla giornata di sabato o domenica. Nel documento si legge che i tecnici del gruppo hanno programmato due giorni di modalità di manutenzione straordinaria dei propri server, previsti per oggi, venerdì 24 luglio e domani, sabato 25; dal momento che la notizia non è stata confermata dall'azienda però, è comunque prudente prenderla con le pinze.

I dati degli utenti

Entro la fine del weekend insomma i servizi forniti dal gruppo potrebbero tornare raggiungibili; d'altro canto però non è ancora chiaro quale sarà il destino dei dati memorizzati sui server colpiti dal problema. Se l'ipotesi ransomware fosse confermata, i tecnici dell'azienda potrebbero avere dei problemi a recuperare le informazioni sulle attività sportive dei loro utenti. Questa tipologia di malware in effetti funziona proprio a tale scopo: rende inaccessibili file vitali per restituirne il controllo ai proprietari (in questo caso Garmin) solamente dietro il pagamento di un riscatto. Al termine della vicenda alcuni utenti potrebbero dunque trovarsi con informazioni aggiornate a parecchie settimane fa o addirittura senza più un profilo online.