Twitter è probabilmente la massima espressione del web 2.0. Se ne parla ormai da anni, con l'introduzione dei social network, ma non a tutti è ancora chiara la portata del nuovo modo di concepire la rete. Non solo informazioni, ma interazioni. Continue, a volte ossessive. Ma per questo necessariamente da limitare. Twitter lo ha fatto attraverso i suoi 140 caratteri. Per alcuni davvero pochi per esprimere opinioni. Per altri addirittura abbondanti.

Alla base di tale limitazione si pone un principio secondo il quale ogni tweet pubblicato all'interno del più famoso servizio di microblogging della rete assume lo stesso peso in un vero e proprio "fiume di notizie" interattivo e, soprattutto personalizzato. Ogni frase, ogni messaggio, può essere pubblicato per cerare uno stretto legame con un argomento. Gli ideatori di Twitter lo hanno chiamato hashtag, in Italia lo è più noto come il "cancelletto" (#).

Rapidamente, però, quel simbolo ha stravolto l'intero mondo dell'informazione e si è imposto con forza anche nella concorrenza della rete, come Facebook ed Instagram. La forza di Twitter, però, sta nella personalizzazione delle informazioni. 232 milioni di utenti (molti dei quali in realtà inesistenti) possono scegliere cosa e soprattutto chi seguire per realizzare il proprio palinsesto di notizie, per incidere attivamente sulla propria informazione.

Per qualcuno, questo corrisponde in realtà anche ad uno dei limiti "sociali" di Twitter che proprio come Facebook rischia di "specializzare" gli utenti in determinati argomenti assottigliando quella che potrebbe essere più comunemente definita come "cultura generale". Ma è probabilmente questo l'aspetto che più di tutti ha inciso sul debutto stellare che Twitter ha registrato a Wall Street nei giorni scorsi (anche se il titolo si va assestando attorno ai 40 $ dopo aver sfiorato i 50 nelle prime battute). Notizie mirate, infatti, corrispondono a pubblicità mirate per utenti selezionati. Il tutto si traduce in un'ottimizzazione dell'offerta senza precedenti indicata direttamente dagli utenti. Musica per le orecchie degli investitori che si traduce rapidamente nel fruscio di miliardi di dollari di profitto. E tutto questo in soli 140 caratteri.