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Twitter, il primo giorno di Borsa è un successo

Il più celebre servizio di microblogging della rete affronta a testa alta il suo primo giorno a Wall Street passando da una valutazione di 26 dollari ad azione a quasi 45 per una capitalizzazione di 25 miliardi.
A cura di Daniele Cretella
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Doveva essere un giorno da ricordare e così è stato. Nel corso della giornata di ieri Twitter ha fatto il suo debutto all'interno del listino New York Stock Exchange con un IPO di 26 dollari ad azione ed ha concluso la giornata a 44.90, dopo aver sfiorato i 50 già nelle prime ore successive al "suono della campana" da parte dell'attore britannico Sir Patrick Stewart (noto per i ruoli del Capitano Picard in Star Trek e del Professor Xavier negli X-Men) alle 10:54, ora locale.

Un incremento pari al 73% del suo valore iniziale che determina senza alcun dubbio il successo dell'operazione finanziaria ed allontana in maniera decisa lo "spauracchio" del flop che aveva caratterizzato il primi passi di Facebook nel listino Nasdaq circa un anno fa. Imponente è anche la capitalizzazione partita da circa 3 miliardi al momento del debutto ed arrivata appena sotto i 25 miliardi alla fine della giornata. Insomma, un successo su tutti i fronti per Twitter.

In realtà, al momento del lancio nel listino del New York Stock Exchange, il titolo era già in impennata ed i primi scambi sono avvenuti già ad una cifra pari a 45.10, quindi paradossalmente vi è stata una leggerissima flessione a fine giornata che, però, dimostra un grande interessamento da parte degli investitori nel social network dell'uccellino azzurro. Come prevedibile, il titolo di Twitter (TWTR) è stato quello maggiormente scambiato nel corso della giornata di ieri. Basti pensare che soltanto della prima mezz'ora dal debutto del titolo, erano già 54 milioni le azioni scambiate nel listino.

Ad accompagnare il successo di Twitter a Wall Street sono stati Dick Costolo e Mike Gupta, rispettivamente CEO e CFO del sito di microblogging, segnando un momento di discontinuità rispetto a quanto fatto da Mark Zuckerberg l'anno scorso con il lancio di Facebook a Wall Street seguito a migliaia di chilometri di distanza nella sede dell'azienda a Menlo Park.

Non tutti, però, sembrano essere rimasti colpiti dal successo di Twitter in Borsa. Secondo l'analista di Pivotal Research Group Brian Wieser, chi ha comprato nella giornata di ieri azioni TWTR dovrebbe rivenderle immediatamente poiché la loro valutazione potrebbe crollare vertiginosamente da un momento all'altro. Il futuro, dunque, resta tutto da scrivere per l'azienda di San Francisco, ma non c'è dubbio che, per ora, si possa parlare apertamente di un successo.

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