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Ieri, giovedì 17 dicembre, le azioni di Twitter sono crollate del 4%, chiudendo la giornata con un valore pari a 23,31 dollari. Si tratta del valore più basso mai registrato dalle azioni del social network: l'unico momento in cui ha toccato un punto più basso è stato durante le contrattazioni giornaliere degli ultimi 52 giorni, quando ha raggiunto un valore di 21,01 dollari per poi risalire a 25,17 dollari. Nonostante l'intero mercato abbia subito un leggero contraccolpo durante la giornata di ieri, la causa della diminuzione del valore è da ricercare anche e soprattutto nella situazione difficile che Twitter sta attraversando da diversi mesi.

L'ultimo trimestre in particolare ha rappresentato una sfida importante per l'azienda, che ad ottobre ha messo le sue redini in mano a Jack Dorsey, il nuovo CEO scelto dopo le dimissioni di Dick Costolo. Un cambiamento che ha portato ad un crollo totale dell'11% nel valore delle azioni, dovuto ad una evidente indecisione sulle manovre da effettuare per rendere redditizio il social network. Nel corso dell'ultimo trimestre la piattaforma capitanata da Jack Dorsey ha registrato un fatturato di 569 milioni di dollari con una perdita netta di 132 milioni di dollari, in calo rispetto ai 175,5 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso.

calo azioni twitter

In termini di utenti il social network da 140 caratteri ha guadagnato solo 4 milioni di utenti attivi nell'ultimo trimestre, una crescita molto lenta che non fa ben sperare gli analisti. Il tasso di crescita di Twitter è uno dei dati che più preoccupa gli investitori, soprattutto se si confronta con altre piattaforme come Facebook ed Instagram. Il nuovo CEO del social network di microblogging Twitter avrà ora l'arduo compito di riportare la piattaforma ad essere competitiva sul mercato cercando di rilasciare nuove funzionalità in grado di attirare l'attenzione degli utenti della rete. Una delle prime mosse sarà quella di mostrare gli annunci pubblicitari anche agli utenti non loggati.