Oltre 48 milioni di account Twitter non appartengono a persone vere. A diffondere la notizia una recente ricerca realizzata dai ricercatori dell'University of Southern California che evidenziano che fino al 15% dei profili attivi all'interno del social network di micro blogging Twitter potrebbero esssere gestiti da programmi informatici e non da persone in carne ed ossa. Stando alla ricerca però buona parte di questi 48 milioni di profili svolgerebbe funzioni "positive" come ad esempio informare i follower in caso di terremoto, diffondere breaking news o comunque raccogliere le opinioni dei clienti relative ai vari servizi offerti.

Lo studio dell'University of Southern California sugli account della piattaforma da 140 caratteri è stato effettuando prendendo in esame 1150 contenuti tra followers, menzioni e retweet. I ricercatori che hanno lavorato a questa ricerca hanno spiegato: "Abbiamo confrontato il quadro di classificazione usando un set di dati a disposizione del pubblico di account pseudo-reali.

A questi, poi, si aggiunge una raccolta ragionata, fatta a mano, dei profili attivi su Twitter, che comprende sia persone che programmi variamente sofisticati". Dall'incrocio dei dati ottenuti è stato dunque evidenziato che "gli account gestiti dai programmi vanno dal 9 al 15 per cento di tutti gli utenti attivi, circa 48 milioni di profili". Nonostante ciò però è stato evidenziato che in più occasioni questi profili gestiti da bot possono offrire servizi utili agli utenti di Twitter come inviare avvisi su terremoti, tsunami e qualità dell’aria. Inoltre, spiegano gli esperti, i profili automatici più performanti sono in grado di comportarsi come gli esseri umani, interagendo con gli altri account in maniera naturale.