La notizia del contagio di Trump ha in breve tempo portato a un effetto prevedibile: su Twitter e in generale sui social network diversi utenti stanno augurando la morte al Presidente degli Stati Uniti. Tra i messaggi di incoraggiamento è infatti impossibile non notare quelli che sperano in un aggravarsi delle condizioni del Presidente, una pratica che viola le norme di Twitter in merito ai messaggi d'odio. Regole che ora la piattaforma vuole far rispettare sospendendo gli account che pubblicano questa tipologia di messaggi sui loro profili.

"Stiamo dando priorità alla rimozione dei contenuti quando contengono una chiamata all'azione che potrebbe potenzialmente causare un danno nel mondo reale" ha spiegato Twitter in una nota, che ha sottolineato di non voler necessariamente portare alla sospensione dell'account incriminato per ogni singolo caso. La parte di regolamento che il social network farà rispettare è d'altronde molto chiara e spiega che la piattaforma non tollera "tutti i contenuti pubblicati che augurano la morte, ferite o malattie fatali contro un individuo o un gruppo di persone".

Queste norme includono casi in cui, per esempio, qualcuno augura a un utente di ammalarsi di cancro e morire, di essere investito da un'automobile oppure di essere vittima di una sparatoria. Nel caso di Trump, quindi, gli utenti che publicheranno un tweet che augura la morte al Presidente USA si vedranno il contenuto rimosso, con la possibilità di vedersi sospeso l'intero account. Non è chiaro, però, in quali casi la piattaforma procederà solamente con la rimozione dei contenuti e in quali arriverà a sospendere l'intero account associato al tweet. In un ulteriore cinguettio il social ha specificato che la regola si applica a chiunque e non solamente al Presidente degli Stati Uniti.