9 Novembre 2017
12:47

Uber, accordo con la Nasa per conquistare il cielo: dal 2020 arrivano i taxi volanti

La compagnia di San Francisco ha presentato al Web Summit di Lisbona “UberAir”, il nuovo progetto per il trasporto aereo urbano, con l’obiettivo di far spostare rapidamente e a basso costo i clienti nelle grandi città. L’operazione sarà lanciata a Dallas, Dubai e Los Angeles, dove saranno aperti i primi collegamenti tra aeroporto e centro città.
A cura di Ida Artiaco

Uber si prepara a conquistare il cielo. L'azienda di San Francisco, specializzata nel servizio di trasporto automobilistico privato, ha infatti sottoscritto un accordo con la Nasa per lanciare nel 2020 il nuovo progetto "UberAir" per il trasporto aereo urbano, con l'obiettivo di far spostare rapidamente e a basso costo i clienti nelle grandi città. Verranno lanciati dei veri e propri taxi volanti che, se vedranno davvero la luce, potrebbero far diventare realtà ciò che la fantascienza ha immaginato per anni. L'annuncio è stato fatto dal palco del Web Summit di Lisbona. La compagnia americana intende, così, aprire i collegamenti fra aeroporto e centro città, all'interno delle grandi metropoli, grazie a una sorta di droni mossi da motori elettrici molto più silenziosi di un elicottero. I primi esempi si avranno a Dallas, Dubai e Los Angeles, dove, in particolare, l'obiettivo è quello di arrivare a pieno regime entro il 2028, in occasione dei Giochi Olimpici.

Questi droni, che Jeff Holden, a capo del progetto, chiama "electric vertical take-off and landing vehicles" (eVTOLs), o Uber Elevate, sono guidati da piloti, possono portare fino a 4 persone e, per ora, hanno una velocità massima di 320 chilometri all'ora. In più, saranno totalmente elettrici, per ridurre al minimo il proprio impatto sull'inquinamento atmosferico. In questo modo, per avere un'idea di quanto potrà essere rivoluzionario questo progetto, si potranno trasportare i passeggeri dall'aeroporto di Los Angeles a downtown in 27 minuti contro l'ora e venti necessaria usando un taxi tradizionale. Oltre all'accordo con la Nasa per il sistema di navigazione a bassa quota (Unmanned Traffic Management, Umt), l'azienda di San Francisco ha siglato anche un contratto con la Sandstone Properties per sviluppare i punti di atterraggio e decollo nella città, gli Skyport. Sandstone ha circa venti edifici in punti strategici dell'area di Los Angeles che entreranno a far parte dell'Uber Elevate Network.

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