Fin dalla nascita di Uber gli autisti che lavorano con la piattaforma si sono dovuti confrontare con il sistema delle valutazioni: le recensioni date dai passeggeri agli autisti dopo le corse contribuiscono ad alzare o abbassare la media di questi ultimi, bandendo dall'utilizzo dell'app quelli con un punteggio eccessivamente basso. La soluzione è pensata per mantenere il servizio al riparo da personale indisciplinato, maleducato o pericoloso (non sempre riuscendoci) e finalmente sarà presto applicata anche ai passeggeri, i cui account a partire dai prossimi giorni potranno essere disattivati sulla base dello stesso principio.

L'annuncio è arrivato dalla società tramite un intervento sul suo blog aziendale. Il sistema di estromissione dalla piattaforma — si legge — debutterà negli Stati Uniti e in Canada e sarà applicato sul modello attualmente esistente attraverso il quale gli autisti possono già dare recensioni ai loro passeggeri. La differenza rispetto al passato è una sola: fino ad ora i passeggeri con un punteggio basso rischiavano semplicemente di fare fatica a trovare un autista che desiderasse servirli; a partire da oggi invece gli utenti peggiori perderanno del tutto la possibilità di usare l'app.

La condizione perché ciò accada è semplicemente che la media di recensioni ottenute dagli autisti cada sensibilmente al di sotto della media cittadina. Uber non fornisce il dato per le singole città, ma ha assicurato che le eventuali disattivazioni degli account non saranno repentine. Prima di non poter più effettuare chiamate, l'app invierà numerosi avvisi agli utenti indisciplinati, dando loro consigli su come ottenere punteggi migliori dai propri autisti. In sostanza la misura dovrebbe colpire un numero estremamente ridotto di utenti: individui che danneggiano i veicoli o il cui comportamento mette a rischio la sicurezza o il benessere degli autisti.