La pandemia di coronavirus ha costretto a portare online numerose attività che prima venivano svolte in presenza, comprese le udienze in tribunale. A volte però la possibilità di partecipare in videochiamata a incontri formali viene interpretata in modo troppo creativo: è il caso di Scott Green, un chirurgo di Sacramento che si è presentato in udienza dalla sala operatoria, completamente lavato, vestito e pronto per un'operazione. L'incontro è stato annullato e riprogrammato dai funzionari del tribunale, ma oltre al procedimento legale rimasto in sospeso il medico dovrà ora affrontare un'indagine partita dal suo ordine professionale.

Il fatto è avvenuto settimana scorsa, nella giornata di giovedì 25 febbraio. In apertura dell'udienza per infrazione del codice della strada fissata per quella data vedeva a presiedere il commissario Gary Link ha accolto i partecipanti in una stanza virtuale ospitata su Zoom; tra questi, Green è apparso da subito evidentemente impegnato in una sala operatoria. Link ha così preso la parola chiedendogli se non fosse per caso già impegnato a prestare servizio a un paziente sul tavolo operatorio. Green, in maschera e camice chirurgico ha risposto che effettivamente rispondeva dalla sua sala ma di essere pronto al procedimento: in caso di bisogno, un altro chiurgo avrebbe preso il suo posto nell'operazione.

L'udienza è stata interrotta e riprogrammata su volere del commissario e con le scuse immediate del chirurgo. L'intero scambio è però stato trasmesso in diretta su YouTube — esattamente come tutte le udienze pubbliche della corte di Sacramento in tempi di pandemia; la testata locale Sacramento Bee ha poi ripreso il video raccontando la vicenda. L'eco mediatica amplificata dal materiale video dell'udienza virtuale ha suscitato l'attenzione dell'ordine dei medici della California, che ora ha deciso di indagare sulla vicenda.