"Penalizzare l’e-book è penalizzare l’innovazione e la lettura", è quanto afferma l’Associazione Italiana Editori (AIE) che da qualche giorno ha dato vita su Twitter all'iniziativa #unlibroèunlibro. Un hashtag realizzato ad-hoc con lo scopo di evidenziare che sui libri cartacei l'iva è al 4% mentre sugli ebook la tassa sul valore aggiunto ha una aliquota del 22%. Una discriminazione che editori, autori e lettori non concepiscono e le tante foto che stanno caricando sul social network di micro blogging ne sono la dimostrazione.

Sono oltre 12mila le conversazioni su Twitter con tema #unlibroèunlibro. Un'iniziativa che giorno dopo giorno si sta diffondendo sempre di più anche su altri social network come Instagram (dove le foto caricate sono oltre 200) e Facebook. Il tutto è partito da un semplice concetto: "La discriminazione dei libri digitali si riflette sullo sviluppo culturale del nostro Paese: l’IVA di un libro di carta è il 4%, quella di un ebook è il 22%. Secondo i protagonisti della nostra Gallery l’ebook è un libro e merita lo stesso trattamento. Se anche tu la pensi così, unisciti a noi." All'iniziativa social #unlibroèunlibro hanno già preso parte numerosi utenti, VIP e scrittori come Selvaggia Lucarelli, Daria Bignardi, Paolo Ruffini, Benedetta Parodi, Il Trio Medusa e moltissimi altri. Sostenere l'iniziativa è molto semplice: basta caricare una foto con il pollice verso il basso (Non Mi Piace) su Twitter o Instagram con l'hashtag #unlibroèunlibro. Tutte le immagini caricate saranno aggregate all'interno del sito ufficiale dell'iniziativa www.unlibroeunlibro.org