Da decenni ormai il celebre UNO è stabilmente ai primi posti delle classifiche dei giochi di carte più diffusi del pianeta, e da sempre ogni gruppo di giocatori è abituato a sfidarsi secondo abitudini che non necessariamente corrispondono con precisione alle regole canoniche. In questi giorni però il team social che cura il profilo ufficiale del gioco ha sganciato una bomba dopo l'altra su alcune basi del regolamento che la maggior parte dei giocatori credeva di poter dare per scontate: in particolare, in una conversazione su Twitter che si è immediatamente trasformata in un vespaio il produttore ha dichiarato che le famigerate carte +2 e +4 – quelle che costringono il giocatore successivo a pescare 2 o 4 nuovi elementi dal mazzo e saltare il turno di gioco – non sono cumulabili una dopo l'altra, come invece hanno sempre usato fare i giocatori innescando vendette e giochi di potere capaci di disintegrare anche i legami più duraturi.

Uno dei pochi punti fermi che la maggior parte dei giocatori di UNO generalmente condivide a tutte le latitudini in effetti è che il giocatore che subisce l'effetto di una carta +2 possa rispondere giocando un'altra carta identica (o di colore differente), salvandosi così dal salto del turno e passando il totale della penalità al giocatore successivo. Ebbene, pare che nessuna combinazione di questo genere sia in realtà valida: stando al team Mattel dietro alla gestione dell'account del gioco, non si possono sommare tra loro carte +2 e neppure carte +4, né tantomeno una tipologia con l'altra. Chi si vede appioppata una di queste penalità non può fare altro che pescare le carte prescritte e saltare il proprio turno.

Tutta la verità sulla carta cambio mazzo

I giocatori online non l'hanno presa bene, e nel riversare la propria frustrazione su Twitter sotto forma di ulteriori domande ai gestori dell'account hanno scoperto un'altra orribile verità: giocare la carta cambio mazzo per ultima fa automaticamente perdere il giocatore che la utilizza. In questo caso in realtà si tratta di pura logica, e il team UNO lo chiarisce per bene: la carta (di introduzione più recente rispetto a quelle del mazzo originale) ha i suoi vantaggi: è un jolly e in quanto tale si può calare in ogni momento, ma la sua funzione – scambiare la mano in possesso di chi la cala con quella di un giocatore a scelta – dev'essere sempre espletata, in questo caso consegnando la vittoria al giocatore scelto per lo scambio, che si trova con una mano di zero carte.

Inutile dire che i giocatori più incalliti stanno tentando di far sentire la propria voce sui social, ma le regole restano regole e se c'è qualcuno che le conosce a menadito sono i creatori del gioco, o per lo meno i social media manager che ne gestiscono il profilo Twitter. Poco male: i più testardi continueranno a giocare a modo loro, magari a patto di mettere in chiaro secondo quali regole.