Dopo aver conquistato il mondo di Fortnite, il videogiocatore e streamer Aydan Conrad è entrato ufficialmente nel Guinness dei primati per una incredibile prestazione all'interno di un altro gioco — lo sparatutto online Call of Duty: Warzone, sviluppato da Infinity Ward per Activision. Il giocatore è infatti riuscito a totalizzare ben 60 uccisioni in modalità Solo VS Squads, ovvero in una frenetica partita giocata in solitaria contro un'intera legione di avversari.

La modalità Solo VS Squads non è un'esclusiva dell'ultimo titolo della serie Call of Duty, ma è una tipologia di impresa che ogni giocatore può decidere di intraprendere a proprie spese anche in altri giochi competitivi del genere. I temerari scelgono di affrontare squadre di avversari composte da più giocatori, decidendo però di non avere nessuno al proprio fianco come supporto. Partecipare ai match in questo modo libera i giocatori dal fardello di doversi coordinare con i compagni di squadra, ma la realtà è che il supporto degli altri giocatori è spesso vitale per uscire vincitori da un incontro.

Aydan è partito dunque svantaggiato sia dal punto di vista numerico che da quello del supporto logistico che una squadra di 3 o 4 giocatori può fornire a ciascun membro del team in battaglia; nonostante questo è uscito vincitore dalla sfida, terminando la partita con un difficile scontro frontale con un Juggernaut e collezionando un numero di uccisioni che finora non era mai stato raggiunto prima. Il risultato dello streamer supera infatti il precedente record di 57 uccisioni raggiunto dallo streamer russo Stikinson. Il traguardo è stato raggiunto durante una diretta streaming e festeggiato subito dopo da Aydan con un intervento su Twitter nel quale ha ringraziato tutti gli spettatori dell'avvenimento; il video completo della partita è stato pubblicato poche ore dopo su YouTube.