Se ne parlava già da qualche settimana ma è finalmente arrivata anche l'ufficialità: Vodafone tornerà alla fattura mensile, abbandonando definitivamente il rinnovo delle tariffe e delle promozioni a 28 giorni che di fatto aumentavano di una mensilità i costi annuali per gli utenti. Lo farà entro i prossimi 120 giorni e più precisamente entro il prossimo 4 aprile, data finale entro cui i gestori devono adottare la fatturazione a 30 giorni per non ricevere multe. Le tempistiche sono state imposte dopo l'approvazione dell'Emendamento alla Manovra del Governo e le problematiche tecniche legate al cambiamento, e verranno applicate a tutti i piani tariffari.

"Nell’aprile del 2016 abbiamo ridotto il ciclo di fatturazione e nei fatti aumentato i prezzi – aveva detto nei giorni scorsi l'Ad di Vodafone Italia, Aldo Bisio, annunciando alla stampa la retromarcia -. Era un'operazione legittima in un sistema di mercato liberalizzato, dove i prezzi sono tra i più competitivi d’Europa. Alla luce dell’attenzione posta dal Governo e dalle Autorità, ci siamo resi conto che abbiamo sottovalutato un elemento importante che ci lega ai clienti, la trasparenza. Abbiamo dunque deciso che ritorneremo al ciclo di fatturazione precedente. Sono investimenti ingenti, abbiamo avviato i lavori e lo faremo rapidamente". Promessa mantenuta.

Un segnale importante, quello dato da Vodafone al mercato ed ai propri utenti. Alla lista si aggiungeranno presto anche gli altri operatori telefonici e soprattutto le pay tv, che erano state a lungo criticate per la decisione di passare alla fatturazione a 28 giorni. Ciò che resta da capire è se le nuove offerte che lanceranno gli operatori telefonici saranno più care, dal momento che il passaggio alla fatturazione a 30 giorni, in termini economici, equivale nell'intero anno solare ad una mensilità in meno.