Un accordo entro la fine dell'anno per tassare i giganti del web. Il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere austriaco Sebastian Kurz vorrebbero raggiungere una decisione in merito alla web tax nel corso dei prossimi mesi, arrivando ad una soluzione che possa tassare in Europa giganti come Apple, Google, Facebook e Amazon, ormai noti per eludere gran parte della tassazione sfruttando diversi stratagemmi ad oggi legali. Con la discussa web tax, invece, l'UE imporrebbe a queste aziende il pagamento in Europa delle tasse relative alle vendite di prodotti e servizi nei paesi dell'Unione.

"Siamo entrambi contenti che ci siano stati dei progressi sulla tassazione dei colossi di internet durante la riunione dei ministri delle Finanze a Vienna la settimana scorsa e spero che raggiungeremo questo obiettivo entro fine anno" ha spiegato Kurz. "Credo davvero che sia possibile ottenere una soluzione entro questo semestre" ha continuato Macron, secondo il quale il documento presentato dalla Commissione europea è una "buona cosa per il funzionamento del mercato digitale europeo".

Dopo mesi di discussioni, a marzo la Commissione Europea ha presentato una proposta per costringere i giganti del web a pagare le tasse laddove producono profitti. La Commissione, guidata da Jean-Claude Juncker, ha proposto una soluzione "temporanea", ma applicabile da subito: una tassa del 3 percento sui ricavi da vendita di spazi pubblicitari (come Google), cessione di dati (come Facebook) e attività di intermediazione tra utenti e business (come Uber), applicabile a società con un fatturato globale superiore a 750 milioni di euro ed uno europeo sopra i 50 milioni. Da Bruxelles stimano che gli introiti potrebbero arrivare ad essere 5 miliardi di euro l'anno.