WhatsApp è la piattaforma di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo, ma una percentuale sconosciuta dei suoi più di 2 miliardi di utenti si collega al servizio utilizzando app modificate, non approvate dagli sviluppatori. Si tratta dei cosiddetti Mod, versioni del software particolarmente ricercate da alcuni iscritti perché offrono un numero di funzionalità maggiore rispetto a quelle offerte dalla versione ufficiale di WhatsApp. Quel che spesso questi utenti ignorano o decidono di ignorare, è che utilizzare un Mod può esporre i propri messaggi privati agli occhi indiscreti di hacker e truffatori professionisti.

L'allarme non è inedito, ma è stato recentemente ribadito da un utente di Reddit e raccolto dalla comunità di WABetaInfo che l'ha poi inoltrato su Twitter: "Chi crea un Mod può facilmente utilizzarlo per effettuare operazioni di tipo Man In The Middle sui telefoni di chi installa questi software". In sostanza le app sviluppate in questo modo si comportano come WhatsApp, ma dietro le quinte possono agire diversamente: ricevono i messaggi dai server del gruppo Facebook ma prima di visualizzarli possono modificarli o inoltrarli allo sviluppatore — e lo stesso può avvenire con i messaggi in partenza.

Ovviamente non tutti gli sviluppatori di Mod agiscono mossi da cattive intenzioni, e molte versioni modificate di WhatsApp sono realizzate con il sincero intento di offrire agli utenti un ventaglio di funzionalità più ampio rispetto a quelle garantite normalmente dal servizio — da un controllo completo sulle spunte blu alla possiblità di creare gruppi più numerosi del normale. Eppure il gioco non vale la candela, poiché i danni che un hacker senza scrupoli può fare con un Mod di WhatsApp installato sul telefono di un utente inconsapevole sono numerosi: sulla piattaforma del resto può capitare di scambiarsi con familiari, partner o colleghi di lavoro dati personali, password, numeri di carta di credito e numerose altre informazioni che, rubate e passate al setaccio, possono fruttare parecchio.

Dal momento che i Mod rappresentano un rischio per la sicurezza dell'infrastruttura di WhatsApp, non si può ignorare inoltre il fatto che gli sviluppatori del gruppo Facebook non vedano di buon occhio il loro proliferare. La piattaforma del resto si trasformerà presto in un sistema di pagamenti e di vendita di prodotti e servizi, dove i messaggi rappresenteranno vere e proprie transazioni economiche. Per questi motivi chi si collega a WhatsApp con un Mod rischia di essere allontanato dalla piattaforma con misure drastiche, come il blocco del numero di telefono associato a chi utilizza uno di questi software.