Stanno per finire i giorni di messaggistica spensierata su WhatsApp per i proprietari dei telefoni e degli smartphone più datati. Come annunciato già mesi fa, con l'inizio del 2019 la popolare app di messaggistica interromperà infatti il supporto ad alcuni dei modelli di telefono più datati e basati su sistemi operativi considerati obsoleti dalla società, lasciando i loro proprietari senza più la possibilità di collegarsi alla piattaforma. A finire tagliati fuori dal supporto all'app saranno tutti i telefoni Android rimasti alla versione 2.3.7 o precedente del sistema operativo, gli iPhone con iOS 7 o versione precedente, i telefoni Nokia con sistema operativo S40 i Windows Phone con Windows Phone 8.0 e i BlackBerry con BlackBerry OS o BlackBerry 10 (sono salvi dunque i modelli con Android usciti dal 2015 a oggi).

I telefoni colpiti

Prima di farsi prendere dal panico, meglio comprendere che i telefoni facenti parte di queste categorie sono veramente datati: Android 2.3 ha visto la luce nel 2010, esattamente come l'ultimo telefono Apple rimasto fermo a iOS 7, ovvero iPhone 4: è molto probabile che gadget così vetusti abbiano smesso di funzionare adeguatamente già anni fa, costringendo i proprietari a passare a modelli più moderni. Il discorso è leggermente diverso per quel che riguarda gli ultimi telefoni con sistemi operativi Windows Phone 8, S40 e BlackBerry, che non sono altrettanto preistorici ma che in compenso sono stati acquistati da meno persone.

Cosa fare

In ogni caso, cercando brevemente nelle impostazioni dei dispositivi, la versione e la tipologia del sistema operativo in uso è comunque abbastanza facile da scoprire; nel caso il proprio software faccia parte di quelli in via di esclusione, il consiglio per chi vuole continuare a rimanere in contatto con amici e conoscenti su WhatsApp è quello di considerare un nuovo acquisto in previsione dell'anno nuovo. Nel frattempo, per conservare le conversazioni già avvenute occorrerà esportarle una a una dall'interno dell'app, salvandole sulla scheda sd o nella memoria del telefono, oppure inviandole via email al proprio indirizzo di posta elettronica. Il backup così effettuato non finirà sul nuovo smartphone (le versioni di WhatsApp per i vari sistemi operativi non sono compatibili tra loro da questo punto di vista) ma per lo meno non finirà perduto per sempre.