(Foto: WaBetaInfo)
in foto: (Foto: WaBetaInfo)

Quel che avviene nelle conversazioni di WhatsApp spesso è meglio che rimanga nelle conversazioni di WhatsApp. Chiacchierate tra amici, scambi di informazioni sensibili con i colleghi o effusioni digitali con i partner non sono materiale per gli occhi di tutti, motivo per cui gli sviluppatori dell'app stanno per portare all'interno dell'app per Android e iOS un sistema di blocco con impronta digitale o riconoscimento facciale che si aggiunge al normale sistema di blocco del telefono implementato all'interno dei due sistemi operativi.

La rivelazione arriva dagli utenti che hanno già messo le mani sulle versioni preliminari dell'app, il che vuol dire che la novità sarà pronta a breve in uno dei prossimi aggiornamenti. Il sistema di protezione si attiva all'interno delle opzioni dell'app. Una volta impostato il blocco, prima di aprirsi l'app chiederà una conferma biometrica dell'identità di chi sta tentando l'accesso. Per i telefoni con sensore di impronte occorrerà poggiare il dito su quest'ultimo, mentre per i telefoni dotati di Face ID come iPhone X, iPhone XS e XS Max basterà mostrare il volto alla fotocamera frontale; nel caso in cui i tentativi di accesso non andassero a buon fine, WhatsApp concederà comunque una possibilità di sblocco tramite codice numerico.

La misura insomma funziona in modo non dissimile da quanto già fanno diverse app per iOS e perfino alcune versioni del sistema operativo Android a bordo dei telefoni di produttori come Huawei, Samsung, OnePlus e molti altri. Non sorprende però che WhatsApp voglia adottarne una versione propria: più che per proteggere le conversazioni, la barriera potrebbe essere il primo tassello per rendere più sicura un'app che già ora in India permette ai suoi utenti di scambiarsi denaro e che in futuro darà la stessa possibilità anche in altri Paesi. In ogni caso, di questi ultimi sviluppi è ancora presto per parlare; l'aggiornamento con il sistema di blocco dovrebbe invece arrivare sui telefoni Android e iOS tra pochi giorni.