Nonostante gli attacchi alla privacy, gli scandali sulla sicurezza e il continuo clima di tensione informatica che caratterizza il nostro tempo, lo standard di sicurezza che caratterizza le connessioni WiFi non veniva aggiornato da 14 anni. A partire da oggi, invece, tutti i nuovi dispositivi connessi al web e che sfruttano il WiFi potranno contare su un nuovo protocollo rilasciato dalla WiFi Alliance, l'organizzazione non profit che certifica i prodotti dotati di connessione senza fili con l'obiettivo di assicurare uno standard diffuso in tutto il settore e tra tutti i prodotti disponibili sul mercato.

Da oggi è quindi disponibile il nuovo protocollo WPA3, lo standard che seguirà il WPA2 introdotto per la prima volta nel 2004 e mai aggiornato fino ad oggi. Il più grande cambiamento con l'introduzione della novità è il fatto che il WPA3 risolve una grande falla di sicurezza che ha caratterizzato il protocollo precedente fin dai suoi albori: era possibile individuare la password della connessione senza ostacoli e con tentativi illimitati semplicemente utilizzando attacchi di forza bruta che sfruttavano migliaia di tentativi casuali con l'obiettivo di indovinare la parola chiave.

D'ora in poi, invece, i malintenzionati avranno maggiori difficoltà a portare a termine un attacco di questo tipo, perché il WPA3 consente un unico tentativo che, se non ha successo, richiede all'utente di interagire fisicamente con il dispositivo WiFi. Discorso simile per la possibilità di decrittare il traffico all'interno della rete consentito dalla WPA2 e che ora invece viene bloccata criptando tutto il traffico. Infine, grande attenzione è stata posta verso l'internet delle cose, cioè quell'ecosistema di oggetti ed elettrodomestici connessi che potranno essere collegati semplicemente scantonando due codici QR; una procedura perfetta per la maggior parte di questi dispositivi che non possiedono un'interfaccia interattiva. Detto questo, l'adozione del nuovo standard non è ancora obbligatoria (ma lo sarà), quindi la diffusione dei dispositivi dotati di WPA3 procederà inizialmente in maniera lenta. Ovviamente la novità non è retroattiva e per usare il nuovo protocollo sarà necessario acquistare prodotti compatibili.