Si è svolta a Londra la prima Wikipedia Science Conference, un evento in cui si sono confrontati un gruppo di scienziati e uno di fanatici di Wikipedia per cercare un "accordo" sul futuro della celebre "enciclopedia libera". Come riportato dalla redazione della rivista Nature, gli utenti di Wikipedia hanno tentato di chiedere supporto agli scienziati per cercare di migliorare la qualità delle informazioni condivise all'interno di Wikipedia. Gli utenti hanno sottolineato come la maggior parte delle persone che naviga su Internet per cercare informazioni spesso finisce nel leggere le pagine presenti su Wikipedia, per questo sarebbe di grande importanza il contributo degli esperti.

Come riportato da Martin Poulter, uno degli organizzatori dell'evento che si è svolto alla Biblioteca Bodleiana nonché ricercatore di Filosofia a Oxford: "Molti accademici hanno l'impressione che, poiché chiunque può pubblicare, le voci di Wikipedia siano come il Far West, in realtà Wikipedia è una comunità di ultra-pedanti che si preoccupa molto del fatto che le cose scritte siano esatte". I fan di Wikipedia sono molto attenti alle informazioni che vengono pubblicate all'interno dell'enciclopedia, come dichiarato anche dal biologo computazionale all'Istituto Europeo di Bioinformatica (EBI) di Hinxton, Alex Bateman: "La maggior parte degli articoli dell'enciclopedia crescono davvero organicamente, frase per frase".

L'obiettivo della Wikipedia Science Conference è proprio quello di ridurre il gap tra l'enciclopedia online e la comunità degli studiosi che spesso non apprezzano il fatto che chiunque può pubblicare contenuti all'interno di Wikipedia. Come spiegato da Poulter in occasione dell'evento dedicato a Wikipedia: "C'è una barriera culturale che si aggiunge al fatto che gli accademici spesso sono troppo impegnati per partecipare alle ‘insignificanti discussioni' che talvolta si scatenano sulle modifiche delle singole voci. Ci devono essere cambiamenti da tutti e due i lati". Tra gli esempi che sottolineano il valore che può portare una collaborazione tra utenti e scienziati è evidenziato dai progetti Pfam e Rfam dell'EBI. Un database scientifico è stato pubblicato sul sito dell'Istituto Europeo di Bioinformatica con la possibilità di essere editato da tutti gli utenti, così come avviene anche su Wikipedia. Il risultato è sorprendete, più di 90.000 revisioni.