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Working Capital 2011: gli aspiranti imprenditori sono chiamati a raccolta

Il 18 marzo partirà, da Torino, il Working Capital Tour 2011. L’obiettivo è quello di trovare nuovi imprenditori e grandi idee che possano ri-costruire il nostro paese dal punto di vista dell’innovazione nel campo della comunicazione.
A cura di Anna Coluccino
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working capital 2011

Se nel 1860 Giuseppe Garibaldi radunò 1088 uomini (e una donna) allo scopo di unire la penisola italica, oggi Telecom Italia chiama a raccolta 1000 imprenditori allo scopo di ridare lustro a quella stessa penisola, dimostrando che le grandi idee non devono, necessariamente, fiorire nell'area della Silicon Valley per essere vincenti, ma che anche il nostro paese può offrire idee giovani e innovative capaci di imporsi sul mercato globale. L'obiettivo che Working Capital 2011 si propone è molto semplice: scovare e finanziare progetti di start up afferenti all'universo del web 2.0. Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la vittoria di ben 29 progetti di ricerca, il sostegno di 13 start up e l'inserimento di 36 progetti in fase di pre-incubazione, Franco Bernabè, Amministratore Delegato di Telecom, e Salvo Mizzi, responsabile Internet Media & Digital Communication, ci riprovano e invitano studenti, ricercatori, giovani imprenditori ed early adopters a presentare le loro idee.

In seguito ad primo step di valutazione dei progetti pervenuti, Telecom Italia sceglierà di supportare i migliori attraverso un percorso in due fasi:

  1. Contratto di pre-incubazione
  2. Contratto di incubazione o, in alternativa, Contratto di investimento.

E' inoltre previsto un contratto di ricerca destinato a singoli ricercatori che svolgono attività nell'area del web 2.0 sia in ambito accademico che privato. Lo scopo di questo particolare tipo di accordo è quello di contribuire alla creazione di un prodotto che, successivamente, potrà essere inserito nelle fasi di pre-incubazione, incubazione o investimento previste da Working Capital. Limitatamente a questo genere di contratto, Telecom privilegerà, pur senza eccessi, progetti provenienti da soggetti con età inferiore ai trent'anni.

working capital

Nel corso della prima fase, contratto di pre-incubazione, le start up selezionate, fino ad un massimo di 40, usufruiranno di un periodo di sperimentazione sul campo,durante il quale potranno:

  • valutare la fattibilità tecnica del progetto;
  • validare, sviluppare o modificare il business plan utilizzando le indicazioni emerse nel periodo di sperimentazione;
  • costruire il proprio business plan;
  • condividere con altri candidati l'esperienza imprenditoriale.

Al termine di questa fase, i progetti saranno riesaminati e, se ritenuti ancora validi, riceveranno o un contratto di incubazione o un contratto di investimento.

Il contratto di incubazione è destinato ai progetti ritenuti validi, ma ancora acerbi. Prevede un intervento in natura finalizzato a sostenere progetti imprenditoriali che hanno bisogno di un supporto operativo in termini di competenze e validazione da parte di esperti.

Il contratto di investimento è destinato a iniziative strutturate. Comporta un intervento in natura e per accedervi è necessario che il progetto sia già operativo o, quantomeno, deve trovarsi nella fase di prototipo funzionante.

Per accedere alla selezione è necessario presentare un business plan che risponda in maniera chiara ed esauriente a tutte le questioni di seguito riportate.

telecom italia working capital

I partner del progetto Working Capital 2011 sono diversi e di grande esperienza, tra questi segnaliamo:

  • dpixel, società italiana di venture capital che si occuperà di valutare i progetti presentati e fungerà da advisor durante tutto il programma di supporto;
  • top-ix, consorzio senza fini di lucro (nato allo scopo di creare e gestire un Neutral access point per lo scambio del traffico Internet nell'area del Nord Ovest) che mette a disposizione  l'infrastruttura di rete e di cloud computing al fine di offrire alle start up selezionate un periodo di sperimentazione sul campo della durata di sei mesi;
  • elastic, società di consulenza manageriale che si occupa dell'organizzazione del Working Capital Tour e gestisce la comunicazione online del progetto
  • mind the bridge, fondazione no-profit che si occupa di mettere gli imprenditori italiani in contatto con i potenziali investitori provenienti dalla Silicon Valley e che ha ideato il premio Working Capital Mind the Bridge Gym, destinato alla start up più promettente che avrà l'occasione di entrare in contatto diretto con la realtà della Silicon Valley.

Insomma, Working Capital è una di quelle iniziative necessarie di cui il nostro paese ha bisogno quasi più del pane; un'iniziativa seria e strutturata che ha già fatto molto per le nascenti realtà imprenditoriali del nostro paese, non solo contribuendo alla loro realizzazione, ma sostenendo anche lo studio e lo sviluppo di idee appena nate che senza un'adeguata attenzione avrebbero rischiato di implodere nel silenzio e nell'indifferenza di istituzioni e investitori privati. Un esempio per tutti è quello della ricercatrice Emanuela Zaccone, vincitrice di un contratto di ricerca del valore di 10.000 euro, che, grazie a Telecom Italia, avrà la possibilità di lavorare più serenamente alla realizzazione della sua idea, riguardante le strategie di promozione degli audiovisivi via social networks.

Se credete di avere una buona idea e volete illustrarla al team che seleziona le proposte, potete partecipare agli eventi del Working Capital Tour e proporvi per un elevator pitch, il primo appuntamento è previsto per il prossimo 18 marzo e si parte, manco a dirlo, da Torino. Obiettivo: ri-fare l'Italia. Per essere costantemente aggiornati sull'iniziativa non dimenticate di seguire il progetto via Facebook.

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