Continuano i festeggiamenti in quel di Mountain View: dopo il quindicesimo anniversario di Google Maps, che è stato celebrato con l'introduzione di numerose novità, anche YouTube compie ben 15 anni. Era proprio il 14 febbraio 2005, quando tre giovanissimi Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim, all'epoca dipendenti di PayPal, diedero il via ad un progetto estremamente ambizioso per quei tempi, che si sarebbe però trasformato in una vera e propria rivoluzione per il mondo della distribuzione dei video.

Nato come piattaforma per la condivisione di video amatoriali, in questi 15 anni YouTube ha conquistato l'immaginario collettivo diventando un vero e proprio sinonimo della propria categoria: così come l'iPod di Apple è sinonimo di "lettore mp3", Xerox è sinonimo di "fotocopiatrice" e Windows è sinonimo di "Personal Computer", anche YouTube è riuscito a diventare sinonimo di "video online". E l'ha fatto facendo diventare uno standard (e, ormai, una necessità) la tecnologia di streaming video, che continua ad influenzare tutta l'industria audiovisiva, totalmente rivoluzionata da un concetto che ha cambiato il modo in cui tutti guardano le serie tv, i film, i concerti o qualsiasi altro contenuto in movimento.

Dalla fondazione alla rivoluzione

I motivi della fondazione di YouTube restano ancora un mistero che, nel tempo, si è trasformato quasi in leggenda, ed in realtà le versioni "ufficiali" sono due: la prima è quella raccontata da Jawed Karim, la seconda è quella raccontata dai suoi colleghi dell'epoca.

In un'intervista del 2006 a Usa Today, il co-fondatore di YouTube raccontò che trasse l'ispirazione che diede poi vita alla piattaforma di streaming online, dall'impossibilità di reperire due video specifici online, facendo riferimento allo tsunami del 2004 nell'oceano indiano e l'incidente avvenuto nel corso del Super Bowl 200, quando Justin Timberlake strappò (involontariamente) il reggiseno a Janet Jackson nel corso della loro esibizione.

I colleghi di Karim, però, sostengono che l'idea sia nata in tutte altre circostanze, addirittura in una serata in cui il terzo fondatore della piattaforma non era neppure presente: i due si resero conto di non aver alcuna possibilità di poter condividere i numerosi video registrati nel corso di una festa alla quale erano inviati, se non tramite email. Per questo decisero di lavorare su una piattaforma di condivisione più semplice e diretta, che dimezzasse le tempistiche di condivisione e rendesse fruibili i contenuti condivisi con maggior immediatezza. L'idea fu vincente, al punto da far innamorare anche Google, che acquistò YouTube per 1,65 miliardi di dollari nell'ottobre del 2006 e lo fece diventare il secondo sito più visitato al mondo.

Indipendentemente dalle motivazioni che si nascondono dietro la sua fondazione, con il suo ingresso in rete YouTube portò decine di soluzioni, alcune delle quali a problemi che nessuno si era ancora posto. Senza la piattaforma di streaming video, non sarebbero nate le webserie e, probabilmente, non esisterebbero neppure Netflix, Amazon Prime Video o servizi come Rai Play e Sky Go.

Fuori da ogni probabile previsione per i tempi in cui fu fondato, YouTube è riuscito a dimostrare davvero quanto sia grande il mondo e quanto sia ricco di varietà. Un video pubblicato da un americano potrà commuovere un europeo in pochi istanti. Un brano diventato famoso in asia, potrà diffondersi anche in occidente senza troppi fronzoli. Insomma, è grazie a YouTube che alcune barriere sono state abbattute, ed è proprio nella piattaforma fondata dai tre dipendenti di PayPal che si potrebbe ritrovare il senso del web: una tecnologia che unisce e che rende tutti più vicini, seppur virtualmente.

Il primo video della storia di YouTube

Il primo video della storia di YouTube fu pubblicato il 23 aprile del 2015 ed il protagonista era, chiaramente, uno dei suoi fondatori. La prima pietra delle fondamenta di YouTube è quindi un video amatoriale, nel quale si vede un giovanissimo Jawed Karim in uno zoo, "prendere in giro" gli elefanti per il loro naso molto grosso.

E sì, in effetti è difficile immaginare che l'origine di una delle piattaforme online con il maggior impatto sulla popolazione mondiale, sia collegata ad un video amatoriale nel quale si scherza sul naso degli elefanti.