Una porzione non indifferente della rete Internet non è più raggiungibile da diversi minuti: si tratta tra gli altri della piattaforma di condivisione video YouTube, del servizio di posta Gmail e della piattaforma per le videochiamate Meet, che ospitano la maggior parte dei contenuti in streaming del panorama web, la posta di centinaia di milioni di utenti e le lezioni di milioni di studenti solo in Italia. Le prime segnalazioni dei down simultanei risalgono ormai a una ventina di minuti fa, ma ad ora i servizi non sono ancora tornati online: al loro posto si presentano schermate come quella di YouTube, che recitano in inglese "Something went wrong", o "Qualcosa è andato storto", o altre comunicazioni che parlano sempre e comunque di errori temporanei.

I servizi colpiti, da Maps a Google Drive

Il problema sembra riferito all'intero ecosistema di servizi messo in piedi dalla casa di Mountain View. Secondo quanto rilevato dal portale Downdetector.com e riscontrabile anche dall'Italia, sono numerosi i servizi Google che non sono più raggiungibili da diversi minuti. Si va dalla cartografia digitale di Google Maps allo spazio di archiviazione in cloud di Google Drive. Perfino il gioco in streaming di Stadia e lo store digitale dedicato alle app per Android, Google Play, sono in preda a malfunzionamenti che stanno impedendo l'accesso agli utenti. A sottolineare la portata del problema c'è il fatto che le schermate restituite agli utenti sono in lingua inglese e descrivono dunque imprevisti che gli stessi designer del gruppo non hanno generalmente preventivato di dover mai mostrare ai loro utenti.

Problemi con smart working e lezioni online

Se YouTube e Google Maps possono essere considerati secondari, a farsi sentire particolarmente in questo momento sono i problemi accusati da Gmail ma soprattutto da Google Meet e dalla piattaforma dedicata alla didattica a distanza, Classroom. Studenti e insegnanti, ma anche aziende e lavoratori in smart working che si affidano alle videochiamate, in questi minuti sono tutti impossibilitati a proseguire con le loro attività e si stanno rivolgendo a social come Twitter per sfogare la loro frustrazione.

Le aree geografiche

Al momento non è facile capire quale sia la portata del fenomeno a livello geografico. L'Italia è sicuramente colpita su più fronti, ma le segnalazioni su Downdetector.com provengono in realtà da tutta Europa. Per quel che riguarda gli Stati Uniti, l'assenza di segnalazioni può essere spiegata facilmente con il fatto che in quell'area i potenziali utenti colpiti non sono ancora svegli o stanno svegliandosi in questi minuti. Se i disagi dovessero protrarsi nel tempo, anche gli utenti d'oltreoceano potrebbero iniziare a lamentare disagi.

Cause ancora sconosciute

Le radici del problema non sono ancora state rese note da Google, che sui suoi canali non si è ancora espressa nonostante la portata del problema e le migliaia di segnalazioni pervenute online. I malfunzionamenti potrebbero essere risolti da un momento all'altro e senza comunicazioni preventive, oppure – nel caso di un problema di ordine più grave – la soluzione potrebbe essere preceduta da un intervento online da parte dell'azienda.