In Italia YouTube supera Facebook: secondo i dati provenienti da Audiweb e Nielsen il numero di utenti che nel 2018 è finito sulla piattaforma di condivisione video di Google ha superato per la prima volta nel nostro Paese i visitatori del social network di poche migliaia di unità: 35.000.000 contro 34.958.000. A sottolineare il dato è stato l'esperto di social media Vincenzo Cosenza, che sulle informazioni diffuse dall'istituto di rilevazione ha effettuato un'analisi approfondita pubblicata online in queste ore.

Il sorpasso in effetti era nell'aria, dal momento che in Italia YouTube tallona il social network da anni; il servizio di condivisione e streaming finora non era mai riuscito nell'impresa, ma era questione di tempo prima che uno dei tentativi andasse a buon fine. Questo però non vuol dire che YouTube sia una piattaforma più frequentata rispetto a quella di Mark Zuckerberg: i dati diffusi da Audiweb non si riferiscono infatti agli utenti attivi (ovvero a quelli che ritornano online periodicamente, almeno una volta al mese, alla settimana, o al giorno), ma solo agli accessi unici. In quanto al numero di persone che accedono ai due siti o app con cadenza più o meno regolare — precisa Cosenza — YouTube non ha mai fornito dati e Facebook con 31 milioni mantiene sicuramente il dominio.

Gli altri social media crescono tutti rispetto all'anno scorso, ma continuano a seguire i primi due classificati a distanza. Instagram (che è comunque di proprietà di Facebook) accelera la crescita mantenendosi in terza posizione con 24,4 milioni di utenti; al quarto posto si posiziona Linkedin con 16,5 milioni di accessi mentre Pinterest cresce a un tasso superiore alla media (inferiore solo a quello di YouTube) e lascia Twitter in sesta posizione portandosi a 12,3 milioni di accessi. In fondo alla lista insieme a Tumblr si trovano le piattaforme dedicate ai più giovani — ovvero Snapchat e TikTok — per un motivo che però è sicuramente legato alla natura dei dati elaborati: le informazioni messe a disposizione da Audiweb per quel che riguarda gli accessi da smartphone e tablet considerano solo la fascia d'età dai 18 ai 74 anni, e lasciano quindi fuori dai conteggi un'enorme fetta di adolescenti che peraltro possono visitare queste piattaforme esclusicamente dal telefono.